La copertina di Dead by Daylight mostra quattro sopravvissuti minacciati da inquietanti e oscuri assassini.

Dead by Daylight sta lentamente assorbendo l'intero genere horror

30.10.2023
Di Kazuma Hashimoto, collaboratore

Ore 23:32, sono ingobbito davanti al PC giocando a Dead by Daylight con il microfono vicino alla bocca mentre riparo con ansia un generatore nel gioco. Il cuore mi batte all'impazzata quando una fioca luce rossa illumina l'ingresso dell'aula in cui mi trovo, in una riproduzione della scuola elementare Midwich di Silent Hill.

Una spettrale maschera bianca si avvicina e mi guarda mentre armeggio nervosamente con i cavi. Ghostface di Scream osserva ma non attacca, almeno non ancora. Mi precipito nel corridoio e per poco non mi imbatto in Leon S. Kennedy di Resident Evil, controllato da uno dei miei amici. In chat gli dico che nell'aula c'è Ghostface e ci precipitiamo verso un altro generatore abbandonando i nostri progressi.

Cinque minuti dopo sono davanti a Chris Redfield (anche lui da Resident Evil) che sanguina sul pavimento mentre Ellen Ripley di Alien prova a bloccare Ghostface tra i cespugli del cortile. Leon è già morto e David King, uno dei membri del cast originale di Dead by Daylight, cerca di aprire il cancello per aiutarci a scappare.

Purtroppo, non ce la facciamo. Ghostface ci uccide a uno a uno.

Esperienze del genere, piene di assassini e potenziali vittime tratti dal mondo dei film e dei giochi horror, possono essere vissute solo in Dead by Daylight.
 

Dai mostri all'orrore


Dead by Daylight è un amalgama di personaggi e citazioni provenienti da diverse saghe horror. Anche il personaggio più emblematico del gioco, il Cacciatore, è la versione Behaviour Interactive di Jason di Venerdì 13.
Dead by Daylight – Gameplay 7
Con l'aumentare della popolarità e delle ambizioni del gioco, anche il cast di personaggi si è fatto sempre più nutrito. Behaviour Interactive ha fatto centro sfoderando la prima collaborazione su licenza a pochi mesi dall'uscita di Dead by Daylight: il famoso killer mascherato Michael Myers della serie Halloween e la sua "vittima" prediletta Laurie Strode sono arrivati giusto in tempo per la festa delle zucche del 2016. Dopo questa prima collaborazione, Behaviour Interactive ha arricchito costantemente Dead by Daylight, con capitoli e personaggi horror su licenza tratti sia dal mondo del cinema, sia dall'universo videoludico.

Lo studio era consapevole fin dall'inizio di avere tra le mani qualcosa di speciale. Sia Mathieu Cote, responsabile delle collaborazioni, che Dave Richard, senior creative director, sostengono di aver sempre saputo che il gioco avrebbe avuto successo.

Cote aggiunge che a ispirare Dead by Daylight fu Evolve di 2K e Turtle Rock Studios. All'epoca, il team di Behaviour Interactive stava giocando a quel titolo e tutti pensarono che in giro non ci fosse niente di simile.

"C'era poco movimento in quello spazio", afferma Cote. "Per noi fu subito chiaro, senza il bisogno di profonde riflessioni, che in quel settore di mercato poteva esserci libertà d'azione. Non avevamo l'intenzione di creare un prodotto di nicchia. Era semplicemente un'idea interessante che ci piaceva in quanto giocatori, quindi andammo avanti".
Dead by Daylight – Gameplay 4
Richard aggiunge che molti dei membri del team di sviluppo sono appassionati di horror. "Anche prima di lavorare a Dead by Daylight, avevamo in mente di dedicarci all'horror perché è qualcosa di più di un nicchia", afferma. "Quando un horror è ben fatto colpisce nel profondo il cuore di molte persone. Ed era esattamente quello che volevamo riuscire a fare".

Per scavare nella ricca storia del genere horror, lo studio si appoggiò alla sua vasta rete di conoscenze. "Behaviour è un'azienda che crea giochi da 30 anni. Eravamo in contatto con molti detentori di licenze soprattutto di film, gente di Hollywood e dintorni, quindi partivamo già avvantaggiati", spiega Cote. "Ma eravamo anche noti per utilizzare proprietà intellettuali altrui allo scopo di creare qualcosa di nuovo, che poteva essere un omaggio oppure una celebrazione. Questo ci aiutò a ottenere le prime licenze, visto che non avevamo nulla da offrire in cambio".

La rete di contatti dello studio fu senz'altro utile per le prime collaborazioni di Dead by Daylight ma non fu comunque una strada in discesa. Le cose iniziarono a farsi più semplici per Behaviour Interactive man mano che Dead by Daylight cresceva e dimostrava la sua forza.

"Oggi, otto anni dopo, le conversazioni sono molto diverse", afferma Cote. "Se parli con qualcuno che si occupa di licenze e nomini Dead by Daylight, l'interlocutore sa perfettamente di cosa parli".


Silent Hill


Tra tutte le collaborazioni importanti dall'uscita di Dead by Daylight, quella che ebbe l'impatto più significativo e duraturo sul gioco e sul team è la sinergia tutt'ora in corso con Silent Hill.
Dead by Daylight – Gameplay 6
"Fu una pietra miliare", sostiene Cote. "Fino ad allora avevamo avuto a che fare con film e altri media, ma in tutti i casi si trattava di classici horror, quindi un po' di nicchia. I videogiochi, però, sono un'altra cosa. Il nostro titolo stava diventando un po' come la Hall of Fame dell'horror. Avevamo a che fare con creatori leggendari, letteralmente; perché quando si parla di Resident Evil e Silent Hill siamo nell'Olimpo dei videogiochi, e quando chiedevamo se avrebbero avuto voglia di collaborare con Dead by Daylight ci rispondevano che sarebbero stati orgogliosi di farne parte: era assolutamente fantastico".

Oltre ad avere un fenomenale impatto sugli sviluppatori di Behaviour Interactive, secondo Cote e Richards l'inclusione di Silent Hill in Dead by Daylight fu fondamentale per il successo del gioco nel mercato giapponese.

"Siamo rimasti sorpresi dal modo in cui il gioco si rafforzò nella comunità giapponese grazie a PlayStation Plus", afferma Richard. All'epoca, Dead by Daylight aveva una buona base di giocatori su PC, ma esplose a livello internazionale quando venne reso disponibile gratuitamente tramite PlayStation Plus.

Da allora le collaborazioni in Giappone si sono fatte molto numerose. Dead by Daylight è stato anche presentato più volte alla televisione giapponese e nel paese sono spuntati speciali negozi temporanei che vendevano cibo e merce a tema Dead by Daylight.
Dead by Daylight – Gameplay 3
Il successo di Dead by Daylight in Giappone riporta alla mente la prima volta in cui Richard e Cote capirono che il gioco avrebbe avuto un futuro brillante. Durante la prima partecipazione di Dead by Daylight al Penny Arcade Expo (PAX), il team ebbe la netta impressione che le cose sarebbero andate per il verso giusto. Lo stand di Behaviour Interactive si trovava accanto a quello di Twitch e Cote ricorda che fu "inondato da creatori di contenuti", convinti che il titolo sarebbe stato perfetto per lo streaming.

"A quel punto abbiamo iniziato a ragionare su come promuovere il gioco e sul nostro approccio di base al marketing", dice Cote. "Avevamo già qualcosa in mente, ma quella fu la conferma".


Realizzare un gioco coinvolgente e inclusivo


Behaviour Interactive continua a concentrarsi sul futuro di Dead by Daylight. Cote spiega che tra gli aspetti che il team vorrebbe migliorare c'è l'inclusività del gioco. Behaviour Interactive ha introdotto personaggi con diversi tipi di corporatura, orientamento sessuale ed etnia, e chiunque può vestire i panni di un personaggio a piacere grazie al sistema di vantaggi. È su questi aspetti, oltre all'inserimento di nuove collaborazioni, che si sta ora concentrando il team di sviluppo, passato dalle 30 persone degli inizi alle centinaia di membri della squadra attuale di Dead by Daylight.
Dead by Daylight – Gameplay 10
"Credo che il team sia orgoglioso di lavorare per realizzare un gioco inclusivo, accessibile e che possa rappresentare molte persone diverse in tutto il mondo", sostiene Richard.

Cote aggiunge che, in quanto creatori, hanno la responsabilità di offrire qualcosa di positivo e favorire i cambiamenti. "Essere contattati da persone che si complimentano con noi per aver creato personaggi nei quali si riconoscono e con i quali amano essere identificati è assolutamente fantastico", afferma Cote. "Molte comunità marginalizzate trovano nei videogiochi e nella cultura in generale un modo per sentirsi rappresentate e credo sia importante che ciò accada".

Dead by Daylight è disponibile ora sull'Epic Games Store.