Dying Light 2 festeggia il suo secondo compleanno. Occhi puntati su altri tre anni di supporto

2.2.2024
Di Owen S. Good, collaboratore
A suo tempo, la promessa di Techland sembrava tanto audace quanto insolita: Dying Light 2: Stay Human avrebbe ricevuto aggiornamenti di contenuti per cinque anni. Così aveva affermato lo studio a gennaio 2022, un mese prima dell'uscita dell'avventura post-apocalittica open world. È il genere di promessa che gli sviluppatori di solito fanno per i giochi live-service, ma Dying Light 2 sembrava invece possedere dei confini netti: un titolo narrativo che offre svariate ore di gioco di alto livello, ma le cui grafiche e il cui gameplay non sarebbero cambiate di molto di anno in anno.

D'altronde, Dying Light (uscito nel 2015) aveva avuto sette anni di supporto post-lancio. Pochi si aspetterebbero una cosa del genere da un "open world tripla A", come il franchise director Tymon Smektała ha definito la serie in un'intervista.
 
C'è parecchio idealismo nello sviluppo di un videogioco e tra i fan, ma è chiaro che Dying Light 2 è molto importante per gli sviluppatori polacchi di Breslavia che l'hanno creato e che, negli ultimi due anni, hanno aggiunto al gioco aggiornamenti di contenuti, costumi crossover divertenti e nuove modalità, non soltanto per mantenere la parola data, ma anche per una questione di orgoglio verso il titolo per eccellenza dello studio fondato 33 anni fa.

"Dying Light è la nostra creatura, la nostra idea, il nostro universo", ha affermato Smektała. "Riuscire a tenere viva l'attenzione dei giocatori per così tanto tempo ha due risvolti. Prima di tutto, ci permette di comprendere meglio cosa significhi Dying Light per quei giocatori e come le loro aspettative siano cambiate negli anni. E, in secondo luogo, ci permette di far evolvere il gioco a seconda dei nuovi pubblici, dico bene? Perché capita che arrivino nuovi gamer o che fan storici perdano interesse per una serie di ragioni. Ma proprio per come lavoriamo, possiamo protrarre l'interesse e la rilevanza di volta in volta, sia a livello di proprietà intellettuale che come saga del mondo videoludico".
Dying Light 2 festeggia il suo secondo compleanno. Occhi puntati su altri tre anni di supporto: tabella di marcia
Le modifiche non sono soltanto estetiche: di quelle Dying Light 2 ne ha avute parecchie durante il suo primo anno di supporto post-lancio. Il gameplay notturno è stato rifatto rendendolo molto più pericoloso e minaccioso di quello che era all'uscita del gioco. Il combattimento è stato perfezionato e il sistema di attraversamento è stato costantemente migliorato. Il tutto però è avvenuto in maniera così discreta che rigiocare il titolo è il modo migliore per notare le varie modifiche.

Smektała ha aggiunto che chi ha iniziato a giocare a Dying Light 2 alla sua uscita nell'inverno del 2022, lo ha completato in un mese o poco più, e poi ci ha giocato ogni tanto o l'ha abbandonato del tutto, potrebbe rimanere sorpreso da ciò che è accaduto dopo l'aggiornamento "Good Night, Good Luck" di giugno 2023.

"Giocandoci di nuovo, forse questi giocatori non riuscirebbero a capire esattamente cos'è stato cambiato", ha spiegato Smektała, "ma sicuramente esclamerebbero: 'Wow! Era davvero così divertente prima?' Il gameplay è un aspetto davvero importante per noi e direi che Techland, più in generale, è uno studio che si fonda proprio su questo elemento che ci impegniamo a migliorare costantemente, in modo tale che chi gioca possa sentirsi sempre profondamente coinvolto. I giocatori rimarranno sorpresi da quanto siamo riusciti a migliorarlo".

Smektała ha aggiunto che dopo due anni di supporto il numero dei giocatori attivi continua ad aumentare: un traguardo importante per un titolo che non rientra nella definizione canonica di gioco live-service. "Ogni mese abbiamo milioni di giocatori attivi", ha spiegato, "un risultato eccezionale per un gioco che è uscito due anni fa".

Cosa possono aspettarsi i giocatori per il 2024? Due parole: di più. L'ultima tabella di marcia dei contenuti di Dying Light 2 annunciata pubblicamente mantiene le promesse di una nuova classe di rarità delle armi, sfide delle anomalie GRE rigiocabili e l'abilità di riparare (e quindi di continuare a usare) le tue accette e mazze preferite. Tuttavia il gioco non dispone ancora di armi da fuoco, una modifica che richiederebbe un certo rimaneggiamento narrativo e non è neppure presente la difficoltà Incubo (Nightmare), una modalità del primo Dying Light davvero apprezzata dai fan più accaniti.

"In poche parole, continuate a seguirci!", ha suggerito Smektała, che prima di unirsi a Techland nel 2013 era un giornalista nel settore dei videogiochi. "Una lezione che abbiamo imparato negli ultimi mesi è che dovremmo davvero iniziare ad annunciare le cose quando ormai sono quasi pronte. Siamo così entusiasti del nostro universo di gioco e amiamo a tal punto la nostra community che vogliamo rivelare il più possibile e raccontare subito a tutti le cose eccezionali su cui stiamo lavorando. A volte però questo approccio ci si ritorce contro quando i tempi di sviluppo si allungano".

È stata anche annunciata un'espansione per il 2024, ma non è ancora stata comunicata una finestra temporale di lancio e non sono stati forniti ulteriori dettagli. Sarà simile a Bloody Ties, l'espansione narrativa uscita a novembre 2022 che ha introdotto nuovi nemici, nuove armi e Carnage Hall, un'arena di combattimento rigiocabile in stile gladiatori.
 
Bloody Ties è stata molto apprezzata da alcuni giocatori, mentre altri stanno ancora aspettando che l'open world si arricchisca di funzionalità di sopravvivenza più articolate, situazioni più estreme e in cui è necessario combattere per sopravvivere. Tutti aspetti di cui Smektała ha tenuto conto. Con Dying Light 2, Techland ha fatto un ottimo lavoro riuscendo a soddisfare le richieste della community. Un esempio è il supporto per mod, con mappe create e curate dalla community disponibili su tutte le piattaforme, oppure l'aggiornamento Community Update 3, che ha introdotto moltissime modifiche richieste dai giocatori.
Dying Light 2 festeggia il suo secondo compleanno. Occhi puntati su altri tre anni di supporto: zombi
"Il [Community Update 3] è stato il momento in cui abbiamo dimostrato al pubblico e alla nostra community, ai nostri giocatori, che li ascoltiamo davvero", ha raccontato Smektała, "e che seguiamo veramente i loro suggerimenti per migliorare il gioco. Non era la prima volta che lo facevamo, ma se penso alla portata del Community Update 3, a come ci siamo impegnati per cercare di capire le aspettative dei nostri giocatori e per soddisfarle... la reazione della community è stata qualcosa di eccezionale".

Il contenuto dell'aggiornamento, che in parte era già stato esposto nella tabella di marcia autunnale, è stato orientato da un consiglio di influencer formato proprio da Techland con i suoi giocatori più appassionati. Smektała ha spiegato che il consiglio si consulta regolarmente con gli sviluppatori in merito a nuove idee, testa i prototipi e le modifiche su cui dà poi un feedback ed è "coinvolto attivamente nello sviluppo del gioco". Il fatto stesso che esista un consiglio, tipico di un gioco live-service o di un MMO, corrobora il discorso iniziale di Smektała su quanto Dying Light 2 si impegni per rimanere in auge. Techland vede il proprio titolo come qualcosa a cui i fan continuano a giocare, piuttosto che un gioco da completare e mettere in mostra su uno scaffale.

E ciò spiega anche perché Techland abbia deciso di impegnarsi a fornire un supporto quinquennale per Dying Light 2, sapendo di potercela fare. Dying Light è stato fonte di apprendimento per lo studio, che ha capito che una tabella di marcia di questo tipo era sostenibile e anche valida dal punto di vista dei risultati. "La lezione più importante che abbiamo imparato è che ha davvero senso, sotto tutti gli aspetti, supportare un gioco open world tripla A per così tanto tempo perché a livello commerciale funziona", ha detto Smektała.

Ciò significa anche che Techland può assumere e aggiornare i propri sviluppatori grazie al fatto che Dying Light 2 è un gioco tuttora attivo, anche se non si tratta di un progetto iterativo come un gioco sportivo o un titolo live-service come Fortnite. "Possiamo introdurre e formare sempre più sviluppatori per lavorare su Dying Light 2 perché si tratta della serie di un franchise", ha raccontato Smektała. E tutto ciò darà i suoi frutti nei progetti futuri di Techland, sia che si tratti di un ipotetico Dying Light 3 che di altro.

"Lavorare con costanza su un gioco ci permette di ampliare l'esperienza degli sviluppatori del nostro studio e la loro comprensione dell'universo, perché imparano di volta in volta supportando il titolo precedente", ha spiegato Smektała.

C'è però anche un aspetto agrodolce. La volontà di Techland di cambiare e riformulare quello che altre figure del settore considererebbero un progetto finito non è esattamente nata come parte di un piano aziendale. Lo sforzo creativo deve essere sostenuto da qualcosa di più del guadagno monetario del progetto o delle recensioni che ottiene al principio.

"Inizialmente ci siamo detti che ci avevamo provato. Sapevamo di avere qualcosa di speciale fra le mani, ma non era stato molto apprezzato", ha detto Smektała commentando l'uscita di Dying Light 2 di due anni fa. "E poi, d'un tratto, i giocatori hanno cominciato ad apprezzare il gioco. Hanno iniziato a parlarne con gli amici e a consigliarlo a tutti quelli che conoscevano. Quindi direi che è grazie alla reazione della community, dei giocatori, che abbiamo trovato il coraggio e la motivazione per lavorare nuovamente sul gioco".

Dying Light 2 è disponibile sull'Epic Games Store.