Un'anteprima di The Invincible mostra un desolato mondo desertico attraverso il vetro curvo di un casco spaziale.

The Invincible: vivi il terrore cosmico nel bagliore rosso di una stella morente

6.11.2023
Di Francisco Dominguez, collaboratore

The Invincible è il primo gioco sviluppato da Starward Industries, ma non si direbbe proprio. Ti colpisce sin dal primo momento in cui metti piede su Regis III e davanti a te si estendono i vividi paesaggi del pianeta deserto e ne respiri la ricca e misteriosa atmosfera... ovviamente il tutto attraverso la visiera di una tuta spaziale.

Cinque anni fa Marek Markuszewski ha lasciato il suo ruolo di produttore a CD Projekt e ha fondato Starward Industries, con l'obiettivo di creare giochi AA d'avventura in prima persona sotto la propria etichetta. The Invincible, primo tentativo dello studio di Cracovia, è liberamente ispirato all'omonimo romanzo fantascientifico del 1964 di Stanislaw Lem: un racconto sulla corsa allo spazio in cui l'essere umano si imbatte in delle malvagie e sconcertanti forme di vita su un pianeta lontano.

Yasna, nuovo membro dell'equipaggio, è un'astrobiologa impegnata in una nefasta spedizione su Regis III. La sua storia segue le orme di Lem, di Alien: Isolation e di Firewatch. Markuszewski cita gli avvincenti mondi di Creative Assembly e di Campo Santo come fonte d'ispirazione, che lo hanno portato a pensare che l'approccio immersivo in prima persona fosse il miglior punto di partenza per raggiungere nuove vette di attenzione artistica e forza narrativa.

Ma, a differenza delle mura claustrofobiche della stazione spaziale Sevastopol o della distesa natura selvaggia del Wyoming, la spedizione di The Invincible unisce mistero contemplativo e terrore cosmico nel vacillante bagliore rosso di una stella morente.
 

Il lato difficile della fantascienza tecnologica


Gli scrittori di fantascienza tecnologica come Lem pretendono innanzitutto accuratezza e realismo scientifici. Nel cinema, la differenza tra questo tipo di fantascienza e quella sociologica è visibile nella comparazione tra 2001: Odissea nello spazio e Star Wars. Va da sé che molti giochi di fantascienza optano per il più indulgente, frenetico e divertente fantasy spaziale di George Lucas, piuttosto che per l'esigente capolavoro di Stanley Kubrick.

Ma questo non vale per Starward Industries. Markuszewski ha spiegato perché, al momento di scegliere l'atmosfera del primo gioco dello studio, si sono sentiti più in linea con l'approccio meticoloso della fantascienza tecnologica di Lem:

 "Volevamo raccontare una storia particolare riguardo all'essere umano nello spazio e sul suo posto nell'universo" ha spiegato Markuszewski. "È davvero innovativo, perché è un approccio molto più scientifico. È una fantascienza tecnologica più convincente rispetto a delle creature umanoidi verdi con i laser che parlano la nostra lingua. È un altro tipo di alieno. È una storia sull'incontro tra il genere umano e questa forma aliena: quali sono i limiti della comunicazione, della percezione, dell'essere umano e come reagirà quest'ultimo a tutto ciò?"
The Invincible terrore cosmico - Stella morente 2
In un anno che è stato testimone di dibattiti sugli UFO al Congresso e dell'ascesa dell'IA, le strane forme di vita metalliche auto-propaganti del romanzo di Lem ci toccano da vicino tanto quanto hanno fatto negli anni '60, o forse ancor di più. Markuszewski ha raccontato che Lem, come tanti scrittori di fantascienza, non venne apprezzato all'inizio della sua carriera, nonostante le sue numerose previsioni, che comprendevano le reti informatiche, Internet e persino gli e-book.

"Doveva passare un po' di tempo prima che un pubblico più vasto potesse arrivare a pensare 'questo ragazzo è un genio'" ha raccontato Markuszewski. 'Scrittore di fantascienza tecnologica' è praticamente sinonimo di genio. C'è un motivo se questo genere si vede così di raro nei videogiochi: è talmente restrittivo da essere davvero all'altezza del suo nome. È complicato.

Markuszewski ha descritto gli sforzi instancabili che lui e il suo team hanno affrontato come "duro lavoro, ma davvero gratificante". Nonostante in diverse occasioni il loro impegno verso la fantascienza tecnologica abbia impedito di optare per soluzioni semplici per alcuni obiettivi narrativi o di progettazione, Markuszewski crede che aver imposto tali limiti al proprio team abbia portato a qualcosa di incredibilmente originale, con una prospettiva e un'estetica che spesso mancano nel mondo dei videogiochi.
 

Attenersi alla scienza


I principi della fantascienza tecnologica sono presenti in ogni singola meccanica, vicenda e battuta di dialogo di The Invincible. "Cerchiamo di attenerci alla scienza, creando cose il più possibile simili alle simulazioni reali e non portando sullo schermo qualcosa magico" ha spiegato Markuszewski. Ha aggiunto che The Invincible non si riduce mai al "funziona così perché siamo in un futuro molto lontano".

La plausibilità di The Invincible trascina i giocatori nel suo mondo ed è questo il fascino della fantascienza tecnologica. Regis III è fondamentalmente realistico, sebbene abbia una bellezza suggestiva che potrebbe farlo sembrare una destinazione turistica, se non fosse per i suoi nascosti orrori cosmici. I primi esperimenti per un aspetto più cartoonesco e leggero vennero abbandonati poiché cozzavano con i risvolti ben più tetri della storia.
The Invincible terrore cosmico - Stella morente 3
Abbiamo lavorato a lungo anche sulla simulazione della tuta spaziale di Yasna. Il suo casco reso nel dettaglio è praticamente onnipresente: questo mondo alieno è osservato attraverso una sfera di vetro accuratamente realizzata. Se si ruota la testa del personaggio, il casco continuerà a girare anche dopo l'interruzione del movimento; se si guarda verso l'alto, si vede il telaio. Yasna si muove come ci si aspetta che si muova una ricercatrice scientifica pesantemente rivestita, che maneggia ingombranti dispositivi analogici ispirati agli anni '60 con la goffaggine provocata dall'utilizzo dei guanti extraveicolari di un'astronauta.

Con la stessa attenzione sono stati simulati anche il clima e la fisica su Regis III. Markuszewski ammette con orgoglio che i risultati del suo team vengono spesso confusi per tecnologia di nuova generazione, quando in realtà per il loro gioco hanno utilizzato Unreal Engine 4. Gli effetti particellari di The Invincible sono davvero impressionanti e riempiono Regis III di tempeste, nebbia spettrale, foschie di calore aliene... e all'occasione di raggi laser incandescenti, roccia fusa e metallo.


Ritorno al retro-futurismo


Al di là del casco del giocatore, il direttore marketing Maciej Dobrowolski ha raccontato che i disegnatori di The Invincible hanno trascorso ore infinite sui progetti di Galina Balashova, una straordinaria architetta che lavorò per il programma spaziale sovietico. Un altro punto di riferimento è stato Chris Foss, che ha ispirato generazioni di fan della fantascienza con le sue copertine dei libri retro-futuristici di Isaac Asimov e Philip K. Dick, così come i suoi bozzetti per Alien.

"[The Invincible è ambientato in] un'era precedente all'avvento dei computer" ha spiegato Markuszewski. "Tutti i nostri dispositivi sono grossi e ingombranti; nella loro costruzione e nell'aspetto mostriamo persino come funzionano. Quando abbiamo progettato tutti questi strumenti, abbiamo eseguito una ricerca dettagliata sui dispositivi storici nello spazio e abbiamo fatto del nostro meglio per progettarli in modo tale che funzionassero correttamente."
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Con l'obiettivo di disseminare Regis III di tecnologia analogica che possedesse un senso di tangibilità convincente, il team ha adottato misure sorprendentemente semplici. I progettisti di Starward Industries hanno creato dei modellini 3D delle macchine proposte nel gioco per testare il funzionamento e, soprattutto, per modellare con esattezza come i giocatori potrebbero interagire con questi meccanismi.

La tecnologia predigitale a volte ha fatto prendere ai rompicapi di The Invincible delle pieghe inaspettate. Se si vuol estrarre dei dati in un gioco ambientato nei giorni nostri, basta avere un terminale da hackerare e una chiavetta USB, mentre in The Invincible, lo stesso problema ma affrontato con una tecnologia più datata richiede tutt'altra soluzione, che prevede il ronzio dei motori di una stampante analogica funzionante in assenza gravità.

Per favore, non chiamiamo l'estetica che ne risulta 'NASA-punk'. Markuszewski riconduce i pesanti telemetri, i localizzatori e il resto della tecnologia di Starward Industries all'atompunk, operando in un filone retro-futuristico che conserva il contesto tecnologico e politico della corsa allo spazio. I loro robot hanno una svolta decisamente sovietica, con un design meno spigoloso di Wall-E o dei Mars rover, sono automi e droni dalle forme più tondeggianti.
 

Deserti su deserti


Il problema con i pianeti deserti come Regis III è che spesso succede poco o niente per migliaia di chilometri di dune sabbiose sferzate dal vento, infatti molti giochi faticano a rendere interessanti ambienti del genere.

La mancanza di vegetazione su Regis III ha reso ancora più complicato creare punti di interesse visivo. "Se hai uno strato di vegetazione leggero, riesci facilmente a dipingerci un mondo" ha detto Markuszewski. "Se non ce l'hai, è mera superficie ed è davvero difficile renderla interessante e non monotona."
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Per fortuna, il racconto di Lem presenta diversi elementi geografici: l'immaginario suggestivo di The Invincible è stata una delle ragioni principali che ha portato il team a scegliere questo titolo, tra tutte le opere di Lem. Guidato dagli scenari del romanzo, lo studio ha prodotto una varietà di ambienti caratteristici all'interno di questi limiti aridi. Come ad esempio un accampamento protetto da un campo di forza, con imponenti costoni rocciosi deformati in una curva attorno a un'impenetrabile cupola scintillante.

Secondo Markuszewski, queste semplici opportunità per creare un tocco drammatico possono elevare una distesa arida a una terra che ispira curiosità. Per dirla con le sue parole: "non sono i passi che fai, ma il viaggio che intraprendi". Anche un semplice momento di tensione, come calarsi da una sporgenza con una corda, lascia i giocatori appesi in precario equilibrio senza un appiglio e li obbliga a trovare soluzioni non convenzionali.
 

Chiacchiere via radio


Un'esplorazione solitaria accompagnata via radio da una figura enigmatica è un vecchio trucco che abbiamo già visto in System Shock, Metal Gear Solid, BioShock, Firewatch e in tanti altri titoli. Tuttavia, ha comportato delle sfide inaspettate per il team di The Invincible che, essendo alle prime armi con questo stile narrativo, lo ha trovato molto più complesso della semplice stesura del dialogo.

Alcuni giocatori forse preferiscono correre direttamente alla tappa successiva, piuttosto che godersi una chiacchierata filosofica con l'astrogatore Novik, altri magari passano davanti a un masso senza fermarsi, perdendosi la sonda nascosta dietro di esso. Dietro le quinte, un sistema adattivo produce velocemente i dialoghi per ogni giocatore in tempo reale, creando una combinazione personalizzata che rende conto delle proprie azioni in The Invincible.
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Il team vuole anche mettere alla prova i giocatori. I dialoghi a volte possono avere ripercussioni sulla trama, ma soprattutto invitano i giocatori a riflettere su questioni filosofiche poste da Lem e a plasmare la propria risposta in base a Yasna e alla sua fazione, agli altri agenti su Regis III e persino alle decisioni più importanti da prendere sin dal primo contatto.

Qualsiasi amante della fantascienza guarda al futuro e Markuszewski non fa eccezione. È orgoglioso del mondo fantascientifico e del team affiatato che ha creato, invitando esperti di CD Projekt, Techland and Bloober Team a unirsi a lui, e ha intenzione di portare avanti tutto ciò, probabilmente creando una storia originale con la stessa ambientazione atompunk, ma che si discosterà dalle opere di Lem. Come ha fatto il suo precedente datore di lavoro CD Projekt con The Witcher, Markuszewski spera che l'adattamento del libro del suo studio porterà il suo team a lasciare il segno nel settore. E con The Invincible stanno facendo un passo da gigante nella direzione giusta.

Starward Industries fa sembrare facile il lato difficile della fantascienza tecnologica.

Esplora i misteri cosmici di Regis III in The Invincible, presto sull'Epic Games Store.