
Crime Boss: Rockay City, da sparatutto a simulatore del crimine

"Ma vogliamo parlare dell'elenco degli attori? Questo gioco ha un cast stellare. Kim Basinger, con cui ho girato Getaway , Michael Rooker, Danny Trejo e Danny Glover. Parliamo di attori davvero eccezionali e di un cast di massimo livello. Non penso esistano molti videogiochi con una rosa come questa. Chuck Norris, Kim Basinger, Danny Trejo, Danny Glover, accidenti, Vanilla Ice… solo per citarne alcuni, sono tutti famosissimi e hanno dato un contributo fondamentale ai loro personaggi. Non voglio rovinare la sorpresa, ma è stato davvero divertente! Ci sono tantissimi grandi personaggi che hanno apportato un'ampia gamma di emozioni al gioco."
Detto da Michael Madsen, frequente collaboratore di Quentin Tarantino, Mr. Blonde in Le Iene, Budd in Kill Bill e Joe Gage in The Hateful Eight, è un complimento di tutto rispetto.

Anche rimuovendo lo strato appariscente di questo iconico cast di Crime Boss: Rockay City, ciò che rimane è un gioco che riesce a combinare la frenesia tattica di Counter-Strike a un'immersiva simulazione del crimine organizzato.
I giocatori non si limitano ad affrontano rapine cooperando tra loro, ma possono anche decidere di immergersi in un'esperienza in solitaria che li vede lottare per ottenere in modo metodico il controllo di un'immaginaria cittadina della Florida degli anni '90, un quartiere dopo l'altro.
È proprio in questa modalità per giocatore singolo che dovrai gestire il denaro, ricettare oggetti, mettere insieme una banda, difendere il territorio, sconfiggere i boss rivali e, ovviamente, portare a termine qualche spettacolare rapina.
Defender of the Crown
La metamorfosi di Crime Boss: Rockay City da un semplice gioco di rapine a un titolo di crimine organizzato parte dal desiderio di evolvere il genere e dall'ispirazione di un improbabile classico degli anni '80, ha dichiarato Jarek Kolář, amministratore delegato di INGAME STUDIOS.
"Uno dei miei giochi preferiti è Defender of the Crown," ha detto Kolář. "In quel periodo, era considerato una vera e propria esperienza cinematografica, nella quale potevi vivere la vita di un signore dell'Inghilterra medievale."
"Adoravo mettermi comodo e tentare di conquistare l'intera mappa. Potevano presentarsi ogni volta eventi e situazioni diversi. Il gioco aveva una durata di poche ore ed era divertente. Ci giocavi la prima volta e poi ci giocavi ancora, ancora e ancora."

Ciò che ha colpito Kolář di quel gioco degli anni '80 è stata la facilità nell'iniziare a giocare e, sebbene fosse un gioco strategico, non era eccessivamente complesso. Aspetto che il team di Crime Boss ha cercato di inserire nel gioco.
"Nonostante avessimo questa componente di strategia, abbiamo cercato di tenere in considerazione anche il pubblico degli sparatutto in prima persona che non ha interesse nel gestire le risorse fino al più piccolo dettaglio. Il nostro gioco si basa sulle sparatorie. Sebbene l'elemento strategico sia presente, il motivo principale della sua esistenza è offrire un contesto alle tue azioni."
Crime Boss
Nella modalità per giocatore singolo di Crime Boss, il tuo obiettivo è conquistare i quartieri della città, qualche volta facendo fuori i boss rivali, e diventando il criminale di maggiore successo della cittadina e del gioco.
La struttura di gioco è composta da due elementi principali: la strategia alla base del tuo tentativo di espandere l'impero e l'azione delle missioni sparatutto in prima persona. Il gioco è suddiviso in giorni: prima o poi rimarrai senza incarichi da portare a termine o persone a cui affidarli e dovrai scegliere di terminare la tua giornata e far, semplicemente, trascorrere il tempo.
Le azioni del gioco avvengono nei vari luoghi della città, durante le tue missioni, ma una gran parte dell'approccio strategico del gioco avviene negli uffici.
È lì che puoi far nascere i tuoi piani a lungo termine per gli eventi che alla fine si trasformano in missioni giocabili. Puoi assoldare i singoli membri della tua banda ed equipaggiarli, arruolando gli scagnozzi che formeranno il tuo esercito, ricettare oggetti rubati e, più importante di tutto, elaborare la tua strategia su una mappa.

La mappa è suddivisa per colori a rappresentanza dei boss che controllano i diversi territori e ti offre le opzioni per tentare di prendere il controllo dei quartieri, saccheggiando, scassinando, derubando e assoldando. Quasi tutte le opzioni sulla mappa danno origine a missioni che devi pianificare selezionando la tua squadra e fornendole le armi.
Una volta che l'azione ha inizio, ti ritrovi nel cuore della missione e devi darti da fare per raggiungere i tuoi obiettivi allo scopo di estendere il tuo potere e l'area del tuo impero criminale. Un aspetto importante è che non hai bisogno di inviare Travis Baker (doppiato da Madsen) in tutte queste missioni. Infatti, nonostante sia un personaggio ben equipaggiato, il gioco ti mette in guardia dall'usarlo. Se muore, il gioco termina. Come in molti aspetti del gioco, le tue opzioni possono influenzare i rischi che affronti in una missione.
Stesso discorso vale per il modo in cui decidi di armare la tua squadra e per il numero di persone che invii. Se tieni da parte alcuni membri in modo da organizzare più rapine nella stessa giornata, il rischio di fallire aumenta. Se invii la squadra al completo, potresti non avere nessuno a disposizione per quel lavoretto rapido che stavi studiando.
Puoi anche selezionare il luogo e il modo in cui ti espandi sulla mappa o, per lo meno, tenti di farlo. Più cresci e ottieni successo, più attenzione attiri.
Una partita dopo l'altra
Aggiungere la strategia al gioco ha permesso al team di fornire una sensazione di maggiore libertà, offrendo ai giocatori la possibilità di scegliere i tipi di missione da affrontare e l'ordine in cui affrontarle. In questo modo aumenta anche la rigiocabilità.
""L'idea è che ogni partita sia diversa dalle altre", ha dichiarato Kolář. "Per esempio, la tua posizione nella città è un po' diversa, i territori dei tuoi nemici sono un po' diversi, le missioni che devi affrontare sono un po' diverse."
Per mettere in pratica questo approccio, lo studio ha realizzato varie trame che si presentano in modo casuale in funzione di ciò che avviene durante la tua partita.
"Quindi in base alle tue azioni, alla quantità di denaro che possiedi o alle scelte che compi, ti si presentano diverse trame", ha raccontato Kolář. "E, di nuovo, ti vengono offerte delle scelte. Esistono missioni che devi affrontare in ogni caso e, in base ai risultati di quelle missioni, le trame si sviluppano."
Per esempio, a seconda di chi hai nella tua banda, ti viene riferita un'opportunità piuttosto che un'altra. Per affrontare quella missione più grande, devi però completare alcune missioni minori, che potrebbero portarti a un colpo molto complicato o dal grande guadagno.

"Potresti anche non vederle mai", ha detto Kolář. "Non ti viene proposta ogni missione ogni volta che giochi. E, se anche ti venisse proposta, potresti non riuscire a portarla a termine. Se ci riesci e all'improvviso ti trovi con, diciamo, 10 milioni di dollari, il gioco cambia. Ma non vuol dire che vincerai. Devi comunque affrontare molti problemi, tra cui altri boss del crimine che ti danno la caccia o lo sceriffo che cerca di arrestarti. Quindi pur avendo tutto quel denaro, non sei al sicuro. Non ti garantisce di riuscire a completare il gioco.
"L'idea è proprio di offrirti possibilità su possibilità in modi diversi. L'obiettivo è cercare di evitare quelle banalità che potresti aver vissuto in alcuni giochi. Il gioco è simile a un livello multigiocatore, come in Counter-Strike, o magari puoi compararlo ad alcuni piccoli eventi nel gioco open world a cui giochi per qualche minuto, risolvi qualcosa e poi torni alla base per compiere un'altra scelta."
Kolář non ha voluto parlarci di quanti tipi diversi di missione e di trama esistono, ma ci ha detto che "molte" delle trame principali terminano con una grande rapina. In tutta la città avvengono anche piccole rapine, che offrono una grande varietà alla pianificazione delle missioni e delle mappe.
I livelli stessi, ha aggiunto, sono composti da elementi come mattoncini. Sebbene non siano completamente generati in modo procedurale, ci sono vari elementi casuali.
Morte permanente
L'elemento multigiocatore aggiunge anche un sorprendente livello di permanenza: puoi morire, perdere personaggi chiave o semplicemente perdere la partita. Kolář ha affermato che questo aggiunge una sensazione di pericolo al gioco.
"Ciò che non mi piace affatto nei giochi sparatutto di oggi o nei giochi con storie lineari è che seguono un percorso già definito", ha rivelato. "Ci sono dei checkpoint. Sai che, anche se fallisci, il gioco ti riporta indietro di pochi minuti. Di conseguenza, nulla ti preoccupa."
Il risultato è che i giocatori possono completare un intero livello a piccoli passi, facendo attenzione finché non arrivano al checkpoint successivo. In un gioco come Counter-Strike, la morte pone fine al gioco. La tensione intrinseca generata dalla morte permanente è uno dei motivi per cui i giochi di battaglia reale hanno un tale successo.

"Questa tensione è ciò che ci siamo impegnati a inserire nella modalità per giocatore singolo, che è rara da incontrare nei giochi attuali", ha dichiarato Kolář. E penso che funzioni molto bene, perché anche nei casi in cui affronti una missione relativamente facile o una piccola rapina che riesci a portare a termine rapidamente e senza sparatorie degne di nota portandoti a casa il bottino, puoi festeggiare il fatto che nessuno sia morto. Allo stesso tempo, quando un'impresa è troppo difficile, probabilmente hai inviato la persona sbagliata, non ci sono abbastanza personaggi preparati sul posto o potresti aver tentato di superare una sfida ancora troppo impegnativa per te. Di conseguenza, la volta successiva magari ti muoverai in modo più scaltro. Ma devi sempre affrontare le conseguenze.
"Questo è ciò che è davvero affascinante per noi: realizzare questo tipo di legame permanente tra causa ed effetto che ti farà porre sempre la massima attenzione sulla banda e su tutto ciò che ti circonda."
Da sparatutto a simulatore del crimine
Sebbene molto di ciò che sembra differenziare Crime Boss: Rockay City dagli altri sparatutto con rapine sia la simulazione del crimine organizzato della campagna a giocatore singolo, il concetto iniziale del gioco non conteneva nulla di tutto ciò, ha affermato Kolář.
"L'idea era di realizzare un gioco sparatutto con una componente multigiocatore cooperativa che girasse intorno alle rapine, alle attività criminali e così via", ha raccontato Kolář.
Ma Kolář e altri membri del team avevano lavorato sulla serie Mafia e adoravano l'idea di incorporare una parte di quel prodotto nel concetto iniziale del gioco.
"Questa idea del crimine organizzato e del modo di gestirlo scorreva nelle nostre vene, per raccontarlo in modo fantasioso", ha confessato. "E volevamo unirlo a questa componente multigiocatore in un modo completamente diverso dai giochi di mafia. L'idea ha iniziato a concretizzarsi in un modo simile alla costruzione di un impero, ma non in modo lineare, bensì in un qualcosa di diverso a ogni partita. Come una specie di simulatore della vita del boss criminale, nel quale si può vivere e, in base alle proprie scelte, ci si ritrova nei guai o si raggiunge il successo, con un'evoluzione che dipende dalle scelte del giocatore e non da quelle del progettista che lo ha realizzato."
La modalità per giocatore singolo è diventata ben presto l'elemento principale, mentre l'aspetto multigiocatore si è evoluto in una specie di gioco di squadra cooperativo in cui i giocatori possono allearsi e affrontare insieme le missioni, senza che i risultati influenzino la modalità a giocatore singolo.

Nella sua essenza, Crime Boss: Rockay City rimane comunque uno sparatutto. L'utilizzo delle tattiche all'interno del gioco, soprattutto in modalità per giocatore singolo, permette ai giocatori di completare le missioni più facilmente, anche a chi non ha esperienza per gli sparatutto in prima persona, ha detto Kolář.
"È presente l'idea di dover investire alcune risorse per poter essere in grado di affrontare queste missioni", ha dichiarato. "La tua efficienza dipende quindi dalle tue abilità di gioco. Se non sei abile negli sparatutto in prima persona, potresti dover inviare più persone, spendendo più denaro, e i tuoi avanzamenti potrebbero non essere molto rapidi. Ma quelle persone faranno la differenza. Se invece hai grandi abilità, potresti riuscire a completare queste missioni senza alcun aiuto o con un solo personaggio."
Questo meccanismo permette ai giocatori di regolare la difficoltà delle loro missioni, con un piccolo costo e, ovviamente, con il rischio che, se incasini tutto, la partita potrebbe finire.
In pratica, il sistema funziona molto bene. C'è la scelta iniziale della composizione della squadra e delle armi. Ogni personaggio che assoldi ha le proprie abilità e punti deboli. Puoi persino sbloccare un mercato nero, nel quale acquistare armi migliori.
Sul luogo di una rapina, per esempio, hai anche diversi modi per raggiungere l'obiettivo e mettere le mani sul bottino. Puoi entrare con colpi a raffica e puntare su un audace toccata e fuga, ma sappi che arriveranno ondate di poliziotti sempre più difficili da affrontare. Oppure puoi tentare di svolgere la tua missione in modo furtivo, scassinando le serrature ed evitando videocamere e guardie.
Ovviamente, quando perdi un membro della squadra, lo avrai perso per sempre, insieme alle armi che possedeva.
Il cast e il decennio
I primi due aspetti che si notano di Crime Boss sono che ha un'ambientazione tipica di una cittadina immaginaria della Florida pensata per essere il "fiore all'occhiello" dello stato a metà degli anni '90 e un genere di cast che sembra estrapolato dal meglio della cultura pop del decennio.
"I film d'azione di quel periodo erano a volte esagerati", ha raccontato Kolář. Non si può che sorridere di fronte alle azioni di quegli eroi. La tecnologia non era molto avanzata. Esistevano già i telefoni cellulari, ma avevano l'aspetto di mattoni. C'erano anche i computer, ma sembravano delle grandi macchine da scrivere.
"Era un periodo divertente. E questo si notava nei film. Il cast quindi si riflette nei personaggi, nei film e negli stereotipi di quel periodo."
Se osserviamo il cast del gioco, è evidente che Crime Boss doveva per forza essere ambientato negli anni '90, quando queste star regnavano sovrane nel cinema e nella televisione.
Il cast include Michael Rooker, Kim Basinger, Danny Glover, Danny Trejo, Vanilla Ice e vede Michael Madsen nei panni dell'aspirante nuovo boss del crimine del gioco.
La selezione del cast è avvenuta in una fase avanzata dello sviluppo, ha rivelato Kolář. Dato l'approccio aperto della trama, è tutto relativamente semplice: il boss del crimine che domina la città viene ucciso e qualcuno deve prendere il suo posto, quindi ha inizio una specie di guerra criminale per il controllo della città.
"Stavamo sviluppando la struttura del gioco, le missioni, le attività che si possono svolgere nella città e poi, in base alle possibilità degli attori, la storia ha iniziato a evolvere", ha raccontato. "In realtà, molti dei filmati e dei dialoghi hanno preso forma insieme agli attori. Conoscevano i loro ruoli molto bene, quindi spiegavamo loro l'ambientazione di una scena e poi li lasciavamo improvvisare, grazie al loro talento di attori."
Il team ha dovuto essere anche un po' più flessibile riguardo alle modalità e ai luoghi delle registrazioni audio. Per esempio, la registrazione delle frasi di Chuck Norris è avvenuta nella sua fattoria.
Nel caso di Madsen, Kolář ha chiesto all'attore di prendere spunto da alcuni dei suoi precedenti personaggi iconici, in particolare Mr. Blonde e Budd di Kill Bill.
"La richiesta di ispirarsi a questi personaggi è stata un'ottima idea, dato che sono entrambi iconici e le persone li conoscono e li adorano, quindi riprendere la loro essenza per dare vita a Travis è stato fantastico", ha raccontato Madsen. "Entrambi questi personaggi hanno un lato oscuro e intrigante da esplorare. riescono a far venire fuori il meglio di me come attore. È stato meraviglioso riprenderli e rendere Travis Baker iconico quanto loro. Videogiochi e film, accidenti, al giorno d'oggi sono un tutt'uno. Non c'è motivo per cui un personaggio di un videogioco non possa avere lo stesso impatto di chiunque altro sul grande schermo."
Madsen ha dichiarato di aver trovato l'intero processo liberatorio, in particolare grazie alla possibilità di modificare le frasi del suo personaggio.
"Il doppiaggio mi ha permesso un po' di improvvisazione", ha detto. "Faccio questo lavoro da molti anni, quindi riutilizzare alcune delle mie frasi più significative è stato naturale per me. Mi è piaciuto molto. È stato un privilegio avere questo tipo di opportunità all'interno del gioco. Di solito è tutto scritto in un copione, mentre questo è un gioco incentrato su un personaggio, che vive delle avventure reali, quindi dare un tocco ancora più umano a Travis è stato fondamentale nella costruzione del personaggio. Ho aggiunto tutto il possibile sfruttando la mia esperienza nei film, quindi ho avuto tantissime ispirazioni!"
Non da ultima, la sua voce iconica, che Madsen ha detto essere stata molto utile nel trasmettere le emozioni attraverso il doppiaggio.
"Quando si prova un'emozione legata alle parole che si pronunciano, sentendo davvero ciò che si dice, e il copione è scorrevole, si può percepire il personaggio che prende vita", ha aggiunto. "Una valida regia e un ottimo copione sono fondamentali per ogni recitazione. Quando si ascolta la voce di un attore, si capisce se è immerso nella parte e ogni volta che percepisco che non è coinvolto, mi disturba. Esistono molti doppiatori o doppiaggi per prodotti che sarebbero potuti essere realizzati molto meglio. Io so fare solo il mio lavoro e, fortunatamente, Crime Boss è come un film, quindi è stato di grande aiuto."
Madsen ha aggiunto che lavorare alla creazione di un videogioco gli ha permesso di porre maggiore attenzione alla recitazione senza venire distratto dagli aspetti che a volte disturbano le sue interpretazioni nei film.
"È molto diverso dal recitare in un film", ha dichiarato. "Non devo farmi la barba o stare seduto per ore al trucco e ai costumi, quindi posso concentrarmi sull'interpretazione. Si tratta solo di recitazione. Nessun aiuto, nessun oggetto di scena o artefatto, solo interpretazione. È un modo ottimo di trascorrere la giornata e può essere anche divertente. Non vedo l'ora di mettermi di fronte al microfono e interpretare ciò che il team ha scritto per noi. Penso che Crime Boss sia il miglior gioco che io abbia mai realizzato. La migliore voce che io abbia mai dato."
Crime Boss: Rockay City sarà disponibile sull'Epic Games Store a partire dal 28 marzo. Sarà in vendita con il 20 per cento di sconto fino alle 18:00 del giorno di lancio.