
Notizie
Il regista di District 9 Neill Blomkamp parla della satira eccessiva e super violenta di Off the Grid
B
Brian Crecente
Pubblicato in accesso anticipato il mese scorso, il gioco sviluppato da Gunzilla è uno sparatutto ad alte prestazioni con armi affilate come rasoi: le persone che partecipano provando a uccidersi a vicenda sull'isola costruita per il gioco non solo hanno accettato volontariamente di prendere parte a ogni morte, ma anche di vedere i propri arti mozzati e rimpiazzati da parti cibernetiche intercambiabili.
In azione, tutto ciò significa che chi sta giocando può rapidamente aggiungere o cambiare abilità (come la corsa alla velocità della luce, il travestimento, le armi da fuoco e altro ancora) semplicemente raccogliendo arti dal campo di battaglia o dalla persona appena uccisa (o amputata).
Può anche capitare che quegli arti vengano spazzati via da un colpo ben preciso, lasciando chi li indossava senza alcun arto, o con un arto in meno, ma ancora in vita. Ci sono anche jetpack, rampini e una mappa che a volte sembra tanto verticale quanto orizzontale. E ci sono anche scorci dell'avvincente storia di Off the Grid raccontata combinando elementi all'interno del gioco a elementi live action.

Il design grafico del gioco e la sua estetica in generale sono stati ampiamente ispirati da Elysium, distopico film d'azione e fantascienza del 2013, grazie al coinvolgimento iniziale e continuo del registra e scrittore di quel film, Neill Blomkamp.
E poi ci sono gli NFT, lievemente intrecciati alle meccaniche di estrazione del gioco, per aiutare i giocatori a tenere traccia delle cose che hanno ottenuto dall'isola con tanta fatica.
Tutto questo - la storia pazzesca e il modo unico in cui viene raccontata, gli NFT, l'insieme dei metodi di movimento, il modo innovativo di potenziare un personaggio oltre alla semplice possibilità di avere con sé delle armi - è comunque in secondo piano rispetto alla fluidità dei movimenti e al livello di controllo necessari per assicurare che uno sparatutto di qualsiasi tipo possa sopravvivere in un mercato che include giochi del calibro di Call of Duty, Battlefield, Apex Legends, PUBG, Fortnite e molti altri.

E questa è una nota positiva, almeno dal punto di vista di Blomkamp. Il regista, che al momento passa gran parte del proprio tempo esplorando la narrazione in un genere di solito alieno a essa, ci ha recentemente dedicato un momento per parlare di vari temi: il suo inaspettato coinvolgimento nel gioco, il motivo del suo spiccato interesse per i videogiochi in generale e cosa spera di ottenere con questo gioco in particolare.
Elysium
Per Blomkamp, tutto è iniziato circa quattro anni fa con Elysium.
Vlad Korolev, CEO e co-fondatore di Gunzilla, "sosteneva di voler prendere Elysium praticamente come punto di riferimento per il gioco", ha detto Blomkamp. "Era ossessionato dall'idea di una sorta di, ci siamo capiti, ambientazione cyberpunk un po' sbiadita".
Blomkamp, a cui questo tipo di concept piaceva molto, era oltretutto, come poi si è dimostrato, molto aperto all'idea di lavorare su un videogioco. Il regista e scrittore ha iniziato la sua carriera lavorando sugli effetti visivi come artista e animatore 3D.
"È un elemento di creatività che mi mancava molto ogni volta che lavoravo su un film", ha spiegato. "Anche soltanto per avere una maggiore connessione con la CG in generale. Provo anche una sorta di ossessione per la grafica in tempo reale, come Unreal Engine o, andando indietro nel tempo, Unity".
Quindi, quando gli è stato offerto di aiutare nella creazione di un gioco, Blomkamp ha visto l'opportunità di rientrare nel mondo della creazione di oggetti in un ambiente virtuale tridimensionale.

"Volevo lavorare su un gioco, non perché ritenevo di essere in grado di crearne uno, ma piuttosto perché avrei potuto divertirmi con la grafica 3D", ha detto.
Il concept del gioco, soprattutto le varie idee collegate alle sostituzioni rapide degli arti cibernetici, era già stato buttato giù prima del coinvolgimento di Blomkamp, come lui stesso ci ha spiegato. Richard K. Morgan, il famoso scrittore inglese di fantasy e fantascienza, stava già lavorando ai primi sviluppi della storia.
"Quindi, partendo da quelle idee ho sviluppato gli elementi di mio interesse e che sono simili a Elysium e a ciò che Vlad voleva", ha aggiunto. "Poi è successo che a un certo punto abbiamo persino decisamente cambiato di proposito il tono generale, perché ci è venuta l'idea di inserire il tutto in una vera e propria battaglia reale. Quindi un po' come gli The Hunger Games o L'implacabile (The Running Man)".
Satira pungente
I film di Blomkamp, da District 9 a Demonic, sono spesso ricordati per l'incredibile fusione tra uno stile di ripresa documentaristico low-fi e accattivanti effetti grafici creati col computer. Inoltre, i film tendono anche a trattare temi profondi come l'apartheid (District 9), il classismo (Elysium) o la religione (Demonic). Con Off the Grid, il team ha decisamente adottato quel tipo di satira pungente, una sovrabbondanza di violenza e delle armi in stile film RoboCop.
Nel video di apertura del gioco (interamente in computer grafica), le persone pronte a giocare vengono introdotte al mondo di Off the Grid, una "vera arena di gioco che dà il brivido tipico di uno sparatutto online, ma nel mondo reale". Le scene di persone che si fanno saltare in aria a vicenda o che si sparano a vicenda sono intervallate a quelle di persone sedute sul divano, con le loro reazioni mentre guardano la carneficina alla TV.
Chi si propone volontariamente per il gioco sceglie di farsi amputare gli arti per poter competere in battaglia, dove ha la possibilità di vincere fino a 100 milioni di dollari. Il trailer mostra anche scene di notiziari che commentano la carneficina, gli arti che vengono amputati e i montaggi delle riabilitazioni con arti cibernetici.

"Si tratta di persone comuni che hanno scelto di perdere completamente la testa", dice uno dei giornalisti.
Il trailer si fa più cupo quando si parla di resuscitare chi sta giocando addirittura dopo "incidenti mortali estremi, potendo far rinascere la persona grazie a campioni di tessuto".
È chiaro dal trailer che il gioco rappresenta un fenomeno appartenente al mondo reale, in cui ci sono persone che amano guardare questo spettacolo e altri invece che lo considerano una depravazione.
Un altro video mette in mostra un'influencer che è felice di dire ai suoi follower che sta per andare sull'isola. Alla fine del video, dopo aver subito un paio di sconfitte, non sembra più proprio della stessa opinione.
"Si tratta al cento per cento di un posto reale e tutto ciò che pubblicheremo, ogni aggiornamento da qui in avanti, rinforzerà l'idea del fatto che si tratta di una battaglia reale che avviene nel mondo vero", ha detto Blomkamp. "Quindi c'è parecchia satira intrinseca in tutto ciò e la satira ha vari livello di umorismo che inizieranno a scorrere come sangue nelle vene del gioco, ancora e ancora".
Blomkamp ha dichiarato che non sa se questo gioco si ricollega a una problematica specifica come fanno i suoi film, ma di sicuro questo gioco è "personalmente e decisamente consapevole, al 1000%, che si tratta di un videogioco violento". È anche un gioco "totalmente centrato sulla cultura americana".
La narrazione relativa al gioco all'inizio raggiunge scenari davvero inaspettati, come il trailer, un paio di video cinematografici pubblicati al di fuori del gioco e anche le scene che partono mentre la mappa si sta caricando.
Durante l'intervista ho sottolineato di non aver effettivamente visto quelle scene, che uniscono elementi live action e CG, se non dopo parecchio tempo che giocavo. Per forza d'abitudine, saltavo il video quando appariva. È stato soltanto alla terza o quarta volta che ne ho guardato uno, solo dopo aver notato un accenno di live action che mi ha incuriosito vedere cosa succedeva.

Blomkamp non era infastidito; al contrario, ha detto che era proprio ciò che si aspettava che accadesse.
"Hai fatto proprio la cosa giusta", ha detto. "La cosa fondamentale è l'esperienza di chi gioca, giusto? Chi arriva lì, vuole giocare. Se non lo capisci bene, non hai niente. Perciò, se per tutti i video e gli ulteriori contenuti narrativi che vogliamo creare non fosse evidente al giocatore che può scegliere di evitarli senza che questo abbia effetti sulla sua sessione di gioco, ci staremmo tirando la zappa sui piedi da soli.
È un bonus extra: se lo vuoi, è disponibile".
È estremamente efficace e ben realizzato, come qualcosa che potresti vedere in un film originale di Blomkamp. In effetti ha detto che erano appena tornati da Dubai dove avevano girato ulteriore materiale per queste scene.

"Continuiamo a girare senza sosta e senza preoccuparci di come questo materiale sarà utilizzato dai giocatori. Cosa ne faranno, sono affari loro", ha raccontato. "Se aiuta ad amplificare l'esperienza, va benissimo, ma non è assolutamente l'aspetto principale del gioco, che è quello di sparare agli altri giocatori".
Il brivido del live-action
Finora tutte le scene sono un misto di live action e CG, mentre i trailer e i video cinematografici sono tutti pura computer grafica. Blomkamp dice che la combinazione di queste due tipologie di video è avvenuta dopo un bel po' di discussioni. All'inizio non gli piaceva l'idea di usare anche il live action, ma poi lo ha accettato perché questi video si avviano durante la schermata di caricamento.
"Ho girato quel materiale in uno stile molto documentaristico", ha spiegato. "È molto in stile District 9 e, in questo contesto, mi piace proprio perché è quasi una finestra realistica sullo sfondo di questo mondo".
Il titolo disponibile in accesso anticipato non consente ancora di fare un vero e proprio tuffo nella narrazione. Blomkamp e il resto del team stanno lavorando alla creazione di una narrativa che verrà inserita perfettamente nel live action della battaglia reale.
"Stiamo realizzando per l'isola dei video narrativi che si possono guardare nel bel mezzo di uno scontro a fuoco", ha spiegato. "Stiamo cercando di inserire delle missioni narrative che si possono portare a termine mentre si sta combattendo sia nella extraction royale mode (modalità di estrazione reale) sia nella modalità di battaglia reale".
L'idea è, come visto per le scene, di lasciare decidere a chi sta giocando se spostare la propria attenzione su questa trama narrativa secondaria che salta fuori durante una sessione. Blomkamp sottolinea che il contenuto pone tantissime sfide quali, ad esempio, come mettere al sicuro chi è nel bel mezzo del gioco mentre si sta guardando un video, come gestire i giocatori di un team suddiviso o ancora come ottenere un livello di conoscenza equilibrato della storia del gioco tra tutte le persone che stanno giocando in un gruppo.
"Tutto questo pone varie sfide interessanti i cui esiti possono essere molto avvincenti", ha detto.
L'dea di una narrativa per questo mondo che viene trasmessa durante una sessione dal vivo di battaglia reale è del CEO dello studio, Vlad Korolev. I piani attuali per quanto riguarda la storia includono non solo il contesto di come si sia arrivati a un mondo in cui sembra essere plausibile partecipare a una vera battaglia reale, ma anche le storie di come le persone vivono su questa isola e delle sfide che affrontano per sopravvivere anche nella vita quotidiana, non soltanto durante gli scontri con armi da fuoco.
Un volto familiare
La voce del narratore principale mentre si avanza nel gioco è del collaboratore di lunga data di Blomkamp, Sharlto Copley (District 9, Elysium, Humandroid (Chappie)). Impersonando Cobra, Copley grida insulti e ordini divertentissimi al giocatore nel corso di una partita.

Blomkamp ha detto di volerlo nel progetto perché sentiva che il gioco aveva bisogno di un volto come il suo. Cobra non rappresenta soltanto un sergente esigente, ma è anche uno dei personaggi principali che ti accompagna durante la storia del gioco.
Anche se Copley non è proprio un giocatore incallito, più di una volta si è unito a sessioni di Counter-Strike con Blomkamp e il team nello studio di Vancouver. Ha anche prestato la sua voce a un personaggio di PAYDAY 4.
"Era d'accordo nel farlo perché questo tipo di satira rappresenta un tono narrativo che Sharl e io [siamo] interessati a ottenere", ha dichiarato Blomkamp.
Potrebbe sembrare una scelta strana per un noto narratore decidere di collaborare a un gioco di uno dei generi meno noti proprio per la narrazione. Blomkamp ha spiegato che la risposta più ovvia sul perché abbia deciso di lavorare a questo progetto invece che a un gioco maggiormente improntato sulla narrativa è il fatto che glielo abbiano chiesto... e che a lui sia piaciuta la proposta.
Ma ha aggiunto che il motivo era anche un altro.
"Non ero certo di voler raccontare una storia nei videogiochi", ha spiegato. "Volevo lavorare all'interno del gioco costruendo un ambiente 3D. Sono ossessionato dalla grafica in tempo reale e dall'idea di costruire un ambiente 3D in cui il suono è tridimensionale. Si lavora col dipartimento del suono. Si lavora con la grafica in tempo reale che [offre] luci di rimbalzo, riflessi e radiosity, si tratta proprio di un ambiente molto stimolante".
Un gioco di battaglia reale, aggiunge Blomkamp, permette di manipolare tutto questo.

Blomkamp spiega che stanno spingendo al massimo MetaHumans di Unreal Engine e si stanno concentrando molto su aspetti come il sistema Lumen Global Illumination and Reflections del motore.
NFT
Stratificato in maniera abbastanza semplice sulla base del ciclo di gioco principale, l'intrigante approccio della narrativa e l'aspetto meraviglioso del gioco è il fatto che può anche contenere NFT.
Lo sviluppatore Gunzilla vuole essere molto chiaro sul fatto che Off the Grid non un gioco NFT. Al contrario, sottolinea che si tratta di un gioco di battaglia reale con un elemento NFT opzionale. Allo stato attuale delle cose, sembra che sia proprio così.
Tutti gli oggetti estratti dal gioco (trovando ed estraendo una scatola Hex a un nodo) sono collegati agli NFT che rendono ciascuno di loro unico. Se chi sta giocando paga per la sottoscrizione simile a un pass battaglia del gioco, questa persona riceverà anche l'abilità di elencare questi oggetti su un marketplace e venderli per token criptovaluta GUN.
Funziona un po' come un marketplace per skin di Counter-Strike 2, a parte il fatto che qui tutto ciò è collegato a criptovalute e blockchain. La creazione degli NFT avviene nel gioco e si verifica quando tu stai facendo la guardia a un nodo proteggendolo da altri giocatori mentre avviene l'estrazione di Hex.
Blomkamp ha raccontato che blockchain e NFT collegati al gioco erano già presenti nell'idea originale, prima che lui fosse coinvolto. Ha anche aggiunto che ci sono persone nello studio con una conoscenza molto più approfondita sul loro funzionamento; dal suo punto di vista, comunque, sembra tutto logico.
"Mi ricorda le skin di CS:GO", ha detto. "Si tratta praticamente di essere in grado di tracciare i propri oggetti con maggiore precisione e di avere la possibilità di conoscerne la rarità e far in modo che il marketplace determini il loro valore. Dal mio punto di vista sembra una cosa positiva, quindi non so esattamente quale possa essere lo svantaggio. Perché non dovresti volere avere accesso a tutta la roba che hai accumulato durante centinaia di ore passate a giocare?"
Ha anche aggiunto che, secondo lui, una volta che il gioco è pubblicato verrà trovato un modo per spiegare meglio il funzionamento dell'elemento NFT nel gioco alle persone potenzialmente interessate.
In fin dei conti, Blomkamp spera che le persone siano più interessate al gioco che agli NFT che appaiono come un'opzione a scelta.

"Spero che parleranno di quello che amano del gioco e di come potrebbe essere migliorato", ha detto. "Non vorrei che gli NFT oscurassero tutto l'altro lavoro che è stato fatto negli ultimi quattro anni per la creazione del gioco".
Il futuro
Quando un regista, che è altrettanto a proprio agio con i mondi virtuali dei videogiochi che con gli effetti pratici della creazione di un film, si mette al lavoro su un videogioco, la domanda spontanea che sorge è se è in programma la realizzazione di un film.
"Considerando che ha molti aspetti satirici e si ricollega a L'implacabile (The Running Man) e RoboCop e che altri film che amo rappresentano questo tipo di satira sociale, mi farebbe molto piacere farne un film", ha detto Blomkamp. "Ma al momento stiamo cercando di renderlo un gioco che piace e di successo ed è ovviamente una cosa molto difficile che impegna a tempo pieno.
"Se arriviamo a quel punto e se il gioco sembra aver raggiunto una riconoscibilità sufficiente per poter creare un film a partire da esso, sarebbe fantastico".
Al momento, Blomkamp si sta dividendo tra il lavoro su questo gioco e il lavoro sui film.
"Direi che dedico ugual tempo all'uno e all'altro", ha detto. "Sto cercando di sviluppare un film proprio in questo periodo. Non posso dire di cosa si tratta. Ho bisogno che vada bene e che sia realizzato nel modo corretto".

Nonostante il fatto che i suoi ultimi due film (Demonic e Gran Turismo) non fossero di fantascienza, Blomkamp confessa che questo genere sia in realtà ancora il suo interesse principale in merito ai film.
E cosa ne è dell'idea iniziale proposta a Blomkamp? L'idea che il suo film Elysium del 2013 fosse la principale fonte di ispirazione del gioco.
"Visivamente, se si mette in pausa il gioco in un qualsiasi momento, come faccio io, dal punto di vista dall'estetica richiama effettivamente Elysium perché è stato il punto di riferimento del design iniziale. Come quando ho creato con Nick il design delle pistole e il design per i costumi dei giocatori".
Ma non sembra proprio la versione giocabile di quel film e non è mai stato questo l'obbiettivo.
"Secondo me, la differenza principale sta proprio negli elementi satirici di cui parlavamo prima", ha spiegato. "Ci saranno più aspetti autoreferenziali, elementi di autoconsapevolezza e relativi all'industria dei videogiochi. Questo è il punto di distacco da Elysium, perciò ora il gioco mi sembra più che altro un ibrido, una cruda realtà cyberpunk con uno strato di satira. Ed è proprio quello che dovrebbe essere".
Off the Grid al momento è disponibile in accesso anticipato sull'Epic Games Store.