
Nel cuore dell'audace fusione tra tradizione e innovazione, bellezza e horror che caratterizza SILENT HILL f

/p/silent-hill-2-4542c7Sin dal periodo Edo, durante i mesi estivi più afosi del Giappone, i samurai si radunavano per assistere a macabri spettacoli kabuki, nella speranza di trovare refrigerio tra un brivido e l'altro. Secondo il folklore giapponese, è proprio durante le temperature più calde che i morti riescono a varcare la soglia del mondo dei vivi, trasformando la caldura estiva in una sorta di Halloween nipponico. Per mia fortuna, mentre gioco a SILENT HILL f in una giornata da 35 gradi qui a Tokyo, l'editore Konami Digital Entertainment (KONAMI) non ha puntato solo sui brividi di paura per rinfrescare la mia pelle cosparsa di crema solare, ma ha anche alzato l'aria condizionata al massimo.
SILENT HILL f è una reinterpretazione audace e davvero originale di una serie amatissima. Porta con sé un messaggio potente, tematiche ambiziose e un'ambientazione che non assomiglia a quasi nessun altro mondo virtuale visto finora. E forse la cosa più sorprendente di SILENT HILL f è che esiste davvero.
Giocare a SILENT HILL f durante il Bon festival, l'evento estivo in cui le anime dei defunti tornano a casa, è piuttosto azzeccato. Per anni, infatti, sembrava che anche SILENT HILL fosse sparito per sempre. Con KONAMI sempre più distante dal mondo dei videogiochi, i fan di SILENT HILL avevano perso ogni speranza. Ma fortunatamente, l'anno scorso tutto è cambiato.
Agli inizi del 2024, SILENT HILL: The Short Message ha dato il via alla rinascita della storica serie e, poco dopo, il ben accolto remake di SILENT HILL 2 ha confermato che la passione dei fan non era mai davvero svanita. Il merito è anche dell'editore polacco Bloober Team, che ha saputo ridare vita a un classico della PS2. Ora, con l'interesse tornato alle stelle, SILENT HILL f si prepara a condurre questa saga horror iconica verso una nuova direzione: quella dell'est.
Per la prima volta nella serie, KONAMI e lo sviluppatore NeoBards hanno scelto di lasciare la cittadina americana che ha dato il nome alla saga e di ambientare SILENT HILL in un centro rurale del Giappone. Abbandonate le pittoresche località turistiche del Maine, SILENT HILL f ci catapulta negli anni '60 a Ebisugaoka, un villaggio nipponico rurale sull'orlo della decadenza e avvolto da una nebbia misteriosa. Qui vestiamo i panni di Shimizu Hinako, un'adolescente tormentata che cerca di trovare il suo posto in questa città che diventa ogni giorno più inquietante.
"Tradizionalmente, SILENT HILL si svolgeva nell'omonima città, ma quando abbiamo iniziato questo nuovo progetto abbiamo capito che se trama, gameplay e ambientazioni fossero stati troppo simili, il gioco poteva rischiare di risultare banale" spiega il produttore della serie, Motoi Okamoto. "Così ho voluto cambiare scenario per portare una ventata di novità."
Una scelta che ha decisamente dato i suoi frutti. Il villaggio immaginario di Ebisugaoka è una località virtuale affascinante e unica nel suo genere. I creatori del gioco, ispirandosi a un'esistente località giapponese chiamata Kanayama, hanno voluto ricreare le sue stradine e i vicoli tortuosi, enfatizzando l'effetto claustrofobico per aumentare la tensione. Nonostante il forte legame storico e di lunga data tra videogiochi e Giappone, sono pochi i titoli che consentono di esplorare ambientazioni rurali moderne. Se negli ultimi tempi abbiamo passato ore a combattere ronin in produzioni occidentali come Assassin's Creed Shadows e Ghost of Tsushima, i titoli AAA giapponesi ambientati nel Giappone sono una rarità, figuriamoci in un centro rurale negli anni '60.
"Se da un lato i giochi horror giapponesi sembrano aver perso terreno, dall'altro credo che i titoli ambientati in Giappone abbiano guadagnato molta popolarità negli ultimi anni," concorda Okamoto, "negli ultimi dieci anni non sono usciti grandi giochi horror giapponesi o ambientati in Giappone, quindi è stata una scelta azzardata, ma rischio e opportunità sono due facce della stessa medaglia... così abbiamo deciso di puntare tutto sull'aspetto horror giapponese."
Anche al cinema, l'horror giapponese non è più la forza trainante di un tempo. Se nei videogiochi della serie Yakuza i giocatori si divertono a combattere teppisti in una ricostruzione di Osaka avvolta in luci al neon, in questo ricco e dettagliato villaggio degli anni '60 si percepisce un senso tangibile di calma e personalità. SILENT HILL f è un gioco straordinariamente bello, capace di evocare con naturalezza un'atmosfera e un'identità del luogo come pochi titoli recenti. Non posso fare a meno di esplorare ogni angolo silenzioso, visitare ogni santuario Inari, leggere con attenzione ogni kanji ben scritto e osservare le impeccabili porte scorrevoli di ogni edificio avvolto in un silenzio spettrale.
Non passa molto, però, prima che quella bellezza inquietante svanisca e la terrificante passeggiata di Hinako per il villaggio si trasformi in una lotta per la sopravvivenza. Quando una nebbia minacciosa avvolge il villaggio un tempo tranquillo, esseri simili a marionette si muovono in modo convulso e tremolante verso Hinako, con una malvagità che strazia il cuore. Gli adulti sembrano spariti e Hinako, assieme ai suoi amici, si imbatte in mostri ad ogni angolo. A poco a poco, Ebisugaoka si popola di piante rosse: i loro affascinanti fiori cremisi si diffondono per le strade come tentacoli, cercando di avvolgere le gambe di Hinako e immobilizzarla.
Abbandonata l'ambientazione americana, in SILENT HILL f spariscono anche le armi; al loro posto, la nostra eroina si difende con qualsiasi cosa riesca a trovare in giro: pugnali, mazze da baseball, tubi d'acciaio e falci agricole. Mentre schivo una coltellata e contrattacco all'ultimo secondo, il combattimento corpo a corpo mi ricorda la tensione di Dark Souls di FromSoftware.
Eppure, secondo il responsabile del gameplay, il sistema di combattimento non nasce da un omaggio a Hidetaka Miyazaki, ma dal passato della serie stessa. "Essendo una reinterpretazione di SILENT HILL, siamo tornati indietro ad analizzare tutti i SILENT HILL precedenti" afferma Al Yang, direttore del gioco presso NeoBards, che sta sviluppando il titolo insieme a KONAMI. " Per me e per il team, le influenze più forti, per quanto riguarda il gameplay, sono state SILENT HILL 1 e SILENT HILL 4. SILENT HILL 4 è fortemente incentrato sul combattimento corpo a corpo, quindi abbiamo cercato di ricreare la tensione e il ritmo che lo caratterizzano, ma in chiave più moderna."
SILENT HILL f, dunque, è un gioco dove la tensione trasuda da ogni suo aspetto. Oltre alla gestione delle risorse, ogni arma ha una barra di durabilità: sarà necessario trovare un kit per ripararla prima che si rompa. E come se non bastasse, la povera Hinako deve anche fare i conti con una barra della sanità mentale. A mano a mano che affronta creature disturbanti e assiste al suo mondo sprofondare nell'oscurità, toccherà ai giocatori monitorare attentamente la salute mentale della ragazza. La barra della sanità mentale permette di entrare in modalità focus, utile per rallentare gli attacchi e sferrare colpi decisivi. Ma se si viene colpiti mentre si è in focus, Hinako entra nel panico e inizia a perdere rapidamente salute.
"Molte persone dicono che amano farsi spaventare dai giochi horror" afferma Yang "ma secondo me a volte quello che intendono davvero è la tensione che questi giochi riescono a creare. Per questo le risorse sono fondamentali per noi. Avere sotto gli occhi la durabilità delle armi e la barra della salute è importante per vedere quanto si è vicini a rimanere senza queste caratteristiche essenziali. E poi c'è anche il problema dello spazio limitato nell'inventario. Così, da una parte si è consapevoli della minaccia, ma dall'altra si è perfettamente consci dei propri limiti, della vicinanza alla morte e dell'esaurimento delle risorse. Ed è proprio questo che, per noi, genera la vera tensione. Magari ciò che ci aspetta dietro l'angolo è anche prevedibile, ma siamo sicuri di essere preparati per affrontarlo?"
I primi livelli sono strutturati come labirinti verticali, chiamati kinkotsu in giapponese, che amplificano la sensazione di claustrofobia mentre Hinako cerca disperatamente di fuggire dal villaggio. A mano a mano che Ebisugaoka sprofonda sempre più inghiottita nella nebbia, ogni passo nasconde pericoli sconosciuti, come fiori e marionette mostruose. Le strade strette del villaggio lasciano spazio a risaie avvolte dalla nebbia, ad aule scolastiche spettrali e santuari abbandonati e misteriosi. Particolarmente agghiacciante è la zona dove bisogna rimuovere siringhe da un campo pieno di spaventapasseri armati di falci. Non sai mai quale di questi prenderà vita per attaccarti e quale resterà immobile a fissarti, con occhi vacui.
Per fortuna, c'è sempre un posto in cui Hinako può fermarsi a prendere fiato. Sparsi qua e là lungo i sentieri coperti d'erba e le strade acciottolate, si trovano piccoli santuari Inari, che non sono semplici elementi decorativi di Ebisugaoka, ma dei veri e propri rifugi. In ogni mini santuario shintoista (Hokora), è possibile salvare la partita e concedersi un attimo di tregua, lasciando anche offerte sacre. Questo gesto, oltre a essere un'aggiunta narrativa divertente, aiuta a migliorare le probabilità di sopravvivenza di Hinako. Per ogni oggetto curativo o che ripristina l'energia trovato, è possibile scegliere se tenerlo nell'inventario per usarlo in combattimento oppure scambiarlo nei santuari per ricevere punti fede. Questi ultimi possono essere usati per acquistare amuleti Omamori da equipaggiare, che potenziano determinate statistiche. Durante il viaggio, si incontreranno anche amuleti di legno Ema nascosti con cura: combinati ai punti fede, permettono di sbloccare slot abilità extra.
Mentre NeoBards ha curato le meccaniche di gioco cariche di tensione di SILENT HILL f, KONAMI ha coinvolto un noto autore horror giapponese, Ryukishi07, per scrivere l'intrigante sceneggiatura. "È un vero privilegio poter collaborare con uno scrittore horror così talentuoso come Ryukishi07" afferma Okamoto.
Come ogni grande opera horror che si rispetti, anche la storia di SILENT HILL f è pervasa di temi profondi e attuali. Ambientata negli anni '60, la narrazione di SILENT HILL f tocca fortemente i temi legati al genere, in un periodo in cui in Giappone cominciavano a emergere i primi movimenti per i diritti delle donne. Mentre Hinako fugge da un violento padre alcolizzato e viene derisa dai suoi compagni di classe per il suo aspetto poco femminile, sotto la superficie del fantasy horror di SILENT HILL f si insinua un sottofondo denso di misoginia, rabbia e invidia.
"Il genere è uno dei temi centrali della storia. Non possiamo entrare nei dettagli, altrimenti rischieremo di svelare troppo della trama..." aggiunge Okamoto. "Ma è un tema che Ryukishi07 ha deciso di introdurre nella storia e possiamo dire che concentrarsi su Hinako e sulla questione di genere è stata una scelta molto consapevole".
Noto per le sue visual novel, come Higurashi e Umineko When They Cry, le opere di Ryukishi07 da tempo uniscono l'horror macabro a un tocco umano. Da sempre grande appassionato di videogiochi, ha scelto uno pseudonimo ispirato a Final Fantasy, con "Ryukishi" che si riferisce alla classe del Dragoon e 07 al personaggio Lenna di Final Fantasy V. Quando Ryukishi07 ha scoperto che SILENT HILL f sarebbe stato ambientato in Giappone, ammette di aver dovuto dimenticare tutto ciò che sapeva di SILENT HILL. Cosa rimane di un titolo SILENT HILL se non si gioca nella città di Silent Hill?
"Ho dovuto rimettere in discussione ciò che pensavo rendesse SILENT HILL davvero SILENT HILL, e da lì ho deciso di aggrapparmi a un concetto: la paura che i personaggi si portano dentro" spiega Ryukishi07. "Ho capito che qualsiasi luogo poteva evocare le stesse sensazioni di SILENT HILL, a patto che venissero rispettati quegli elementi e rimanessimo fedeli a quella dimensione psicologica, indipendentemente da dove il gioco venisse ambientato, che fosse in Giappone o in un'altra epoca."
Mentre Hinako e i suoi amici osservano il loro villaggio sprofondare lentamente nell'oscurità, ci sono alcuni momenti nella storia in cui la ragazza viene catapultata in un regno magico e surreale. In questo Altro mondo (Otherworld), Hinako è guidata da un misterioso uomo con una maschera da volpe, ma è completamente da sola. Mentre cammina tra santuari dimenticati e antichi edifici, la tensione si spinge al massimo grazie a una bambola della sua infanzia che appare a intervalli regolari per lasciarle cupi avvertimenti, riportandola alla realtà. SILENT HILL f intreccia con maestria il surreale e l'ordinario: ogni terrificante combattimento contro i boss nell'incubo riflette la tensione che Hinako vive con gli amici e con la famiglia nella vita reale.
"Quando ho iniziato a scrivere la sceneggiatura del gioco, ho cercato di partire da esperienze comuni, qualcosa che chiunque possa riconoscere mentre gioca" aggiunge Ryukishi07. "Non posso svelare le mie ispirazioni principali senza rischiare spoiler, ma diventeranno evidenti a tutti, a mano a mano che si prosegue nella storia."
Mentre si scoprono i dettagli più crudi del passato di Hinako e gli eventi che hanno portato alla corruzione del suo villaggio, anche gli enigmi che si affrontano rispecchiano la psicologia dei personaggi e del contesto in cui si muovono. Da un rompicapo ambientato in una scuola, che esplora a fondo le insicurezza di Hinako, a un percorso iniziale tra gli amuleti Omamori, che mette in luce il rapporto ambiguo del suo villaggio natale con la religione, i rebus da risolvere di SILENT HILL f sono astratti e carichi di simbolismo. Hinako, inoltre, annota tutto in un diario. A mano a mano che si scoprono informazioni su un personaggio, un luogo o un frammento di storia, queste vengono registrate sotto forma di bellissime illustrazioni.
Una mossa che contribuisce a dare vita a ogni sfaccettatura di Ebisugaoka, raccontando la lunga storia del villaggio e le complesse relazioni dei suoi abitanti. Per Okamoto, era fondamentale che la città diventasse quasi un personaggio a sé. "Essendo un titolo SILENT HILL è naturale che si concentri sulla psiche di un personaggio specifico, ed è per questo che il gioco ruota attorno a Hinako" spiega Okamoto. "Ma in questo caso, non è solo lei a essere presa di mira dai mostri, ma è anche l'ambiente che la circonda, il suo villaggio, a deteriorarsi. È un'immagine simbolica: i mostri non attaccano solo Hinako, ma anche una parte del suo villaggio e della sua vita."
A proposito di mostri… I nemici che popolano SILENT HILL f sembrano usciti direttamente da un insieme inquietante di incubi viventi. Oltre alle già citate marionette, Hinako si ritrova a combattere contro spaventapasseri senzienti, enormi esseri armati di spade e creature viscide a due zampe composte da una massa di volti umani. Queste creature da incubo scaturiscono dall'immaginazione dell'artista giapponese kera, nota per i suoi design nella visual novel Spirit Hunter e nei videogiochi di Square Enix, come Romancing SaGa e Lord of Vermilion. Le sue creazioni macabre elevano l'horror surreale di SILENT HILL f, trasformandolo in qualcosa di tanto artistico quanto inquietante. A mano a mano che il male si diffonde in quella che un tempo era una tranquilla cittadina, le creature orripilanti si trasformano in essenze sempre più mostruose, senza mai perdere il loro aspetto inquietante e unico.
"Siamo molto fortunati a poter collaborare con kera, che si è occupata del design dei personaggi e dei mostri" spiega Okamoto. "Le sue idee, unite al nostro lavoro, hanno dato vita a una contrapposizione molto particolare tra bellezza e horror. Credo che questo sia uno dei temi ricorrenti nell'horror giapponese, dove due elementi opposti e contraddittori vengono accostati e mescolati. In questo caso, siamo riusciti a unire la bellezza con il lato più macabro e grottesco, dando vita a una forma di bellezza inquietante e unica nel suo genere."
Come i suoi predecessori, SILENT HILL f è pensato per essere rigiocato più volte, in cui ogni nuovo viaggio nell'angoscioso percorso di Hinako svela nuovi frammenti di storia, facendo emergere il mistero macabro che la circonda. I fan saranno felici di sapere che SILENT HILL f offre cinque finali diversi, incluso l'assurdo finale con gli UFO, ormai un elemento iconico della serie. L'autore Ryukishi07 mi racconta che ha voluto che i giocatori e le giocatrici vivessero SILENT HILL f più volte, evitando volutamente l'assolutismo morale assicurandosi che non fossero presenti finali completamente giusti o sbagliati nella storia di Hinako. Proprio come la nebbia che assorbe il mondo di Hinako, SILENT HILL f dipinge la sua moralità con profonde sfumature di grigio.
Per mantenere ogni nuova esperienza di gioco avvincente a ogni ritorno a Ebisugaoka, le azioni e le scelte di Hinako porteranno a scontri con boss differenti, oltre a svelare ulteriori frammenti di storia da collezionare, percorsi ramificati e nuove trame completamente inedite.
Fa tutto parte di una decisione più ampia per mantenere il ritmo coerente. Secondo Yang e Ryukishi07, il vero terrore nasce dalla tensione e dalla sorpresa, non da semplici jump scare. "Se tutto è uguale, niente si distingue davvero" riflette Yang. "Questo è stato uno degli aspetti su cui ci siamo concentrati. L'horror giapponese punta su una tensione che cresce gradualmente e sull'atmosfera. Non è che manchi l'azione, ma per noi la priorità assoluta era puntare su quel senso di angoscia, quella combinazione di bellezza e terrore. Ecco perché abbiamo scelto di provare a rallentare un po' il ritmo e di trasmettere quella tensione che cresce a poco a poco."
Questa sensazione emerge chiaramente nella grandiosa colonna sonora di SILENT HILL f. Anche se gran parte del team che ha lavorato a SILENT HILL f è nuova alla serie, le musiche nascono dalla collaborazione tra Akira Yamaoka, compositore storico di SILENT HILL e il nuovo arrivato Kensuke Inage. Yamaoka ha composto le musiche del Mondo nebbioso (Fog World), mentre Inage quelle dell'Altro mondo. Il fatto che due compositori diversi abbiano lavorato allo stesso gioco sottolinea ancora di più il contrasto tra i due mondi.
Yamaoka scrive musica per SILENT HILL dal 1999, ma ora, per la prima volta, ha avuto l'opportunità di comporre una colonna sonora con un'impronta decisamente più giapponese.
"Dal mio punto di vista, spero che la musica di SILENT HILL abbia sempre avuto una forte influenza giapponese" afferma Yamaoka. "Nei titoli precedenti, il gusto musicale giapponese veniva adattato e modellato in modo da risultare più facilmente comprensibile e assimilabile per un pubblico occidentale. Ma con SILENT HILL f, ho eliminato gli adattamenti e ho seguito una prospettiva esclusivamente giapponese, per offrire un'esperienza più autentica rispetto alle precedenti. Ho inserito qualche strumento nuovo, ma per lo più, sono rimasti gli stessi. Non è tanto una questione di strumenti, quanto del ritmo e dello stile musicale giapponese."
Yamaoka spiega che, con questa colonna sonora, ha voluto catturare quella sensibilità giapponese del wabi-sabi: quel senso di attenzione al silenzio e alla tranquillità di un ambiente. Era fondamentale amplificare sia il silenzio sia la tensione, per creare un'atmosfera carica di ansia che accompagna questa narrazione riflessiva ambientata negli anni '60. È una sensazione che si percepisce fin dall'inizio, anche se non è facile identificarla subito con precisione. Fin dalla scena d'apertura del gioco, la colonna sonora crea subito atmosfera: chitarre melanconiche, rimbombi di tamburi tradizionali e flauti si fondono con un motivo cupo intonato da un coro di bambini, dando vita a un clima spettrale. Le note lunghe e prolungate suscitano un senso di mistero, per poi esplodere in un crescendo carico di tensione. Proprio come SILENT HILL f bilancia tensione e narrazione commovente, anche la colonna sonora trova un equilibrio perfetto tra silenzio spettrale e sonorità coinvolgenti.
Per molti giocatori e giocatrici, SILENT HILL è una serie definita dal suo secondo, fondamentale titolo. Con il remake di Bloober Team accolto con successo sia dalla critica sia dal pubblico, l'ombra proiettata da SILENT HILL 2 incombe sempre di più sulla serie. Un'eredità, ma anche una sfida, che Okamoto conosce molto bene. "Come produttore della serie SILENT HILL ho analizzato tutti i titoli precedenti prima di procedere e, personalmente, ritengo che SILENT HILL 2 sia un punto di riferimento per quanto riguarda la narrazione. Ma limitarsi a proporre dei cloni di SILENT HILL 2 finirebbe per annoiare velocemente il pubblico. Ecco perché non volevamo semplicemente ripetere, ma cercare di rendere tutto più versatile. Nel caso di SILENT HILL f, è proprio per questo motivo che abbiamo scelto Ryukishi07 come sceneggiatore. Sperimentando nuovi concetti e cercando di infondere nuove idee nella serie, facciamo del nostro meglio per offrire una visione rinnovata di SILENT HILL."
Non è solo Hinako a sfoderare colpi potenti, proprio come la sua debole eroina, anche KONAMI ha deciso di sferrare un colpo audace, affidando SILENT HILL f a un team ancora emergente. NeoBards, formato nel 2017 da un gruppo di veterani del settore video ludico, si è affermato come punto di riferimento affidabile per l'adattamento di giochi tra piattaforme diverse e per il supporto, collaborando con Capcom a Dead Rising Deluxe Remaster e Mega Man Battle Network Legacy Collection, e ricoprendo un ruolo di supporto in Marvel's Avengers e Final Fantasy VII Rebirth di Square Enix. SILENT HILL f è il suo primo gioco ad alto budget come studio di sviluppo principale e, a giudicare dal punteggio di 86 su Metacritic, sembra proprio che questa collaborazione abbia dato i suoi frutti.
"Essendo il primo gioco horror tradizionale sviluppato da NeoBards, siamo onorati dall'incredibile riscontro positivo e delle critiche ricevuti e porteremo con noi queste preziose lezioni per il futuro" ha affermato Yang, in seguito alle recensioni pre-uscita del gioco. "Ci teniamo a ringraziare KONAMI per aver riposto fiducia in noi, permettendoci di partecipare al successo di una serie così iconica."
È un sentimento che Okamoto, entrato in KONAMI nel 2019 come custode di SILENT HILL, condivide pienamente. Ora, sei anni più tardi, la rinascita di SILENT HILL ha superato le aspettative più ambiziose di molti fan.
"Siamo davvero felici di essere arrivati a questo punto e di come i fan hanno reagito" afferma Okamoto con un sorriso. "Avremmo potuto limitarci a un remake, attirando sicuramente i fan di lunga data, ma sarebbe finita lì. Invece, il mio obiettivo era puntare a una visione a lungo termine. Non volevo che fosse solo un'occasione una tantum, ma una progressione graduale, con altre novità in arrivo. Proprio per questo, tre anni fa, ho avuto l'opportunità di annunciare diversi progetti."
Di recente, abbiamo accennato all'idea di un remake di SILENT HILL 1. Penso che ora i fan siano più fiduciosi che SILENT HILL non sia solo tornato, ma che arriveranno altre novità."