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Killing Floor 3: scopri gli incredibili miglioramenti e la terrificante azione del gameplay

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Dave Tach
3 dic 2024

L'ago inietta l'ovulo e così nasce il mostro. L'umanoide cresce in una vasca piena di fluido traslucido, i suoi muscoli gonfi tendono la pelle a chiazze rosacee.

Ora ha raggiunto la forma adulta e giace su un tavolo operatorio, con decine di tubi che alimentano chissà cosa in quella sua massa gigante. La sua faccia sembra quasi umana, ma con qualcosa andato storto. Ha denti umani, ma sono decisamente troppi, dozzine come minimo e ammassati in diverse file, senza labbra che li ricoprano.

Una macchina simile a un ragno muove i suoi lunghi arti verso il petto di questa mostruosità, con determinazione glaciale. Il mostro sbatte le palpebre con annebbiata consapevolezza. È cosciente quando la macchina effettua un taglio profondo e lungo circa un metro sul suo petto, allarga la gabbia toracica e installa un dispositivo nello spazio vuoto dove prima si trovavano la carne e gli organi. La macchina copre gli occhi del mostro con un nefasto visore rosso e installa sulle sue braccia delle protesi rotanti adatte a maciullare. Il mostro si alza, irradiando una furia sanguinaria.

Ecco Zed, l'incubo bioingegnerizzato protagonista del sequel in arrivo Killing Floor 3. Come lui ce ne sono centinaia, forse migliaia. E ogni Zed desidera la tua morte.

Mentre le orde erano ancora in fase di assemblaggio presso Tripwire Interactive, abbiamo recentemente scambiato quattro chiacchiere con il direttore creativo Bryan Wynia per scoprire di più sugli ingredienti di un gioco come Killing Floor e sulla realizzazione di un sequel che sia abbastanza diverso senza perdere quella magia a tinte rosso sangue.
 

Gli ingredienti


Fare un sequel è un esercizio d'equilibrio. Se cambia troppo poco, sembrerà insipido e non originale. Se cambia troppo, perderà i tratti essenziali. Di conseguenza, per comprendere un sequel, è importante capire gli elementi da preservare e Wynia ha un'idea chiara di ciò che costituisce un gioco Killing Floor. Ha iniziato dagli aspetti più generali:

"Combattimento a ondate, modalità multigiocatore cooperativa, sangue, violenza e armi che sanno dare soddisfazione sono gli elementi imprescindibili di ogni gioco Killing Floor", ha spiegato Wynia.
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Più nello specifico, un gioco Killing Floor dovrebbe offrire un'esperienza da brivido a chi lo gioca.

"Lo paragono a un giro sulle montagne russe, con la tensione che sale e scende, interrotta da alcuni improvvisi momenti di paura", ha spiegato.

E, più in particolare, sono i mostri Zed ad alimentare la tensione in Killing Floor 3.

"Ogni Zed ha esattamente lo scopo di incutere timore in chi sta giocando per offrire una sfida diversa", ha aggiunto. "Dato che si tratta di armi biologiche geneticamente modificate, sono molto più intelligenti del tipico mostro senza cervello, il che rende ancora più terrificante imbattersi in una loro intera orda".

E ciò ci porta al tema del combattimento, che è quasi una danza, in cui le armi di Killing Floor donano potere ai giocatori trasformandoli in specialisti nell'uccisione degli Zed.

"In Killing Floor le tue armi sono tutto ciò che ti separa dall'annientamento totale. Le trattiamo quasi come se fossero dei personaggi e vogliamo che siano percepite come potenti, efficaci e ora anche personalizzabili".
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Secondo Wynia, è questo tipo di combinazione che fa distinguere Killing Floor dai giochi suoi contemporanei.

"L'obiettivo è proporre una sfida leggermente diversa a chi sta giocando", ha detto. "Gli Zed non sono dei semplici cadaveri riportati in vita che desiderano mangiarti il cervello. Sono macchine assassine progettate con una molteplicità di soluzioni per farti a pezzi!"
 

I miglioramenti


I giochi Killing Floor si sono sempre focalizzati sulle incredibili difficoltà affrontate da chi sta giocando per respingere le orde di Zed. I progressi fatti dalla tecnologia dal 2016, anno di rilascio di Killing Floor 2, hanno permesso a Tripwire di aumentare ancora di più la pressione.

"Affronterai davvero più Zed sullo schermo di quanto mai fatto finora", ha spiegato. "Nei precedenti giochi Killing Floor c'erano 32 Zed sullo schermo. In Killing Floor 3 ce ne saranno fino a 48. E se questo non bastasse, sono anche capaci di effettuare diversi attacchi e di raggiungere chi sta giocando in modi totalmente nuovi. Un mostro Crawler, per esempio, può arrampicarsi su soffitti e pareti. Gli Husk sono dotati di jump-pack per attaccare al fianco i giocatori. Quindi dovrai fare attenzione in qualsiasi momento".

Guardando sotto la superficie del gioco, il fatto che Tripwire abbia adottato Unreal Engine 5 è stato una vera manna per la linfa vitale della serie.
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"Unreal 5 ci ha permesso di inserire delle caratteristiche che avevamo sempre voluto vedere in un gioco Killing Floor. Tanto per iniziare, l'uso di dati univoci per ogni singola istanza ci permette di spruzzare sangue praticamente su tutto: un sogno che diventa realtà per noi fan dell'horror", ha detto Wynia.

"Unreal 5 ci ha anche permesso di aumentare il realismo di ogni Zed grazie a danni basati sulla posizione e alla deformazione della mesh", ha continuato. "Le armi di Killing Floor 3 possono essere usate per fare saltare in aria pezzi di Zed in modi dinamici che variano a seconda del tipo di danno (corrosione, fuoco, danno di base e così via) intensificando il tono horror dell'azione e dando a chi gioca un potere veramente distruttivo".

Killing Floor 3 non rappresenta un miglioramento rispetto al passato solo per quanto riguarda il numero di Zed e gli schizzi di sangue. Si è anche indirizzato maggiormente verso una narrativa fantascientifica.

La storia ha inizio dopo un periodo di crescita di Horzine Biotech, l'azienda che produce gli Zed. Ciò struttura non soltanto la narrazione, ma anche la progettazione del gioco e l'esperienza di chi lo gioca.

"In questo futuro poi non troppo lontano, Horzine ha aumentato in maniera significativa il proprio potere e continua a generare pericolose armi biologiche", ha detto Wynia.

"È stato un esercizio creativo davvero divertente dover pensare a come Zed, armi e mondo si sarebbero sviluppati nel corso del tempo", ha proseguito. "Nel creare gli Zed e gli altri nemici abbiamo adottato non solo il punto di vista di noi sviluppatori, ma anche di quello dell'azienda Horzine. Un esempio di ciò sono i progressi fatti nel corso della creazione di Fleshpound. Dare a questo mostro Zed l'abilità di attaccare chi desidera da una certa distanza aveva senso non soltanto dal punto di vista della progettazione del gioco, ma anche della narrazione".
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Sebbene sia ovviamente importante focalizzarsi su ciò che si può vedere e con cui si può giocare, i giochi Killing Floor offrono anche un paesaggio sonoro di horror heavy metal. Killing Floor 3 tiene viva questa tradizione mettendo il polistrumentista Rocky Gray al comando del suono.

"Tra horror e metal c'è sempre stata un'importante relazione, un crossover: basta pensare a film come Trick 'r Treat (La vendetta di Halloween) e Demon Knight (Il cavaliere del male). C'è qualcosa tra questi due che semplicemente li fa andare a braccetto", ha raccontato. "La colonna sonora di Killing Floor ha sempre giocato un ruolo davvero fondamentale per l'identità della serie, per questo abbiamo deciso di richiamare Rocky Gray come nostro compositore. A dire il vero, il lavoro che ha svolto ci ha entusiasmato così tanto che, letteralmente, non vedevamo l'ora di condividerlo con la community".

Si tratta di una parte talmente integrante dell'esperienza che la presentazione YouTube del gioco dà importanza alla colonna sonora, ricca di sintetizzatori ambientali, batteria incessante e ripetizioni intense, tanto quanto alla vera e propria presentazione del personaggio rivale nel gioco horror d'azione.
 

L'essenza


Secondo Wynia, l'essenza della serie rimane la stessa in Killing Floor 3. Il gioco segue l'esempio dei suoi predecessori e, pur sviluppando alcune nuove idee, mantiene intatti lo scenario sonoro e la progettazione del prodotto, centrati intorno alle esigenze di chi gioca.

"Dare potere a chi sta giocando è senza dubbio la nostra priorità", ha detto Wynia. "Si tratta di dare ai giocatori un buon numero di opzioni con cui affrontare e distruggere ogni rivale. Armi efficaci, mod di armi, strumenti, gadget, abilità e livelli migliorati sono soltanto alcuni dei modi in cui riusciamo a farlo".

Ed è così che Tripwire sta trovando l'equilibrio tra il vecchio e il nuovo.

"Si tratta principalmente di unire i desideri di chi sta giocando, i punti fermi della serie e le nuove idee per creare qualcosa che faccia onore alle origini di Killing Floor, evolvendo però abbastanza da far sempre progredire questi giochi".

Puoi aggiungere Killing Floor 3 alla tua lista dei desideri sull'Epic Games Store. Per maggiori dettagli sugli spargimenti di sangue, puoi leggere le nostre prime impressioni su Killing Floor 3 dal gamescom 2024.