
Divertirsi in Hades: un riassunto completo di ciò che è successo fino a ora

Non è passato molto tempo da quando nel 2020 Supergiant Games pubblicò il suo pluripremiato gioco rogue-lite, Hades: un'unione avvincente di momenti frenetici e una storia realizzata alla perfezione, ispirata alle credenze escatologiche dell'antica Grecia. Ma, come al solito, il tempo è volato e Supergiant Games ha da poco pubblicato il primo sequel della storia, Hades II, in accesso anticipato.
L'Oltretomba è completamente diverso da come l'abbiamo lasciato ed è alquanto probabile che i fan avranno bisogno di una bella rinfrescata sui mutevoli inferi e sugli avvenimenti che vi hanno avuto luogo. Se desideri fare un ripasso, nonché un assaggio di ciò che accadrà, sei nel posto giusto.
ATTENZIONE: ti avviso che parlerò dettagliatamente della storia di Hades, quindi se preferisci scoprirla in autonomia, non continuare a leggere.
E ora, senza ulteriori indugi…
Ecco tutto quello che è successo finora
A un primo sguardo, la storia di Hades può sembrare molto semplice: un ragazzo (Zagreus, dio del sangue e principe dell'Oltretomba) cerca di scappare da casa per liberarsi di un padre freddo e distaccato (Ade, dio dei morti e re dell'Oltretomba). Risulta però essere una fatica inutile, in quanto Zagreus è legato all'Oltretomba e deve sempre tornarvi, anche quando il personaggio riesce a sopravvivere abbastanza a lungo per raggiungere il mondo in superficie.
Tuttavia, c'è qualcosa che spinge Zagreus a perseguire questa missione e non si tratta solo di un mero capriccio nei confronti del padre. Il suo vero obiettivo è riunirsi con la madre naturale, Persefone, dea dell'agricoltura (verdure fresche) ed ex regina dell'Oltretomba. Questa dea misteriosa è viva e risiede da qualche parte nel mondo in superficie, anche se gli abitanti dell'Oltretomba si rifiutano di dare a Zagreus maggiori informazioni su di lei o sul perché abbia abbandonato la sua famiglia.

Se riesci a raggiungere il mondo dei mortali, Zagreus scoprirà la verità: sua madre Persefone è in realtà Kore, figlia della dea del raccolto Demetra e di un umile contadino. Il nome del contadino non viene specificato, ma probabilmente si tratta di un riferimento a Trittolemo, un eroe agricolo che gli antichi Greci a volte veneravano insieme a Demetra e Persefone.
Sebbene Kore sia stata cresciuta come essere immortale sul Monte Olimpo, è sempre stata infelice a causa degli incessanti scontri tra i membri della sua famiglia. Sentendosi dispiaciuto per lei, e sapendo che Ade amava la dea della primavera, Zeus rapì Kore (ora chiamata Persefone) portandola nell'Oltretomba e "regalandola" a suo fratello, dichiarando che non sarebbe mai dovuta tornare sull'Olimpo a patto che nessuno rivelasse mai la sua posizione.
Ade e la sua nuova sposa rimasero sorpresi dalle azioni avventate di Zeus, ma si innamorarono e alla fine ebbero un figlio. Purtroppo, Zagreus venne al mondo nato morto e Persefone, in preda alla disperazione e al dolore, abbandonò Ade per recarsi nel regno dei mortali dove né gli dei dell'Olimpo né quelli dell'Oltretomba potevano trovarla.
Temendo che gli dei dell'Olimpo punissero la sua famiglia se avessero saputo cosa era successo, Ade mantenne segreti sua moglie e suo figlio, senza mai rivelare a Persefone che, grazie alla dea Nyx, Zagreus era rinato.
Se Zagreus instaura un legame con sua madre, può spiegarle cos'è successo e convincerla a riunirsi alla sua famiglia dell'Oltretomba, Persefone poi darà una mano a risanare i rapporti tra gli dei dell'Olimpo e Ade. La storia si conclude con lei che trascorre il suo tempo in entrambi i regni. A questo punto è possibile continuare a giocare a Hades con il pretesto di testare il "sistema di sicurezza" del regno.
Personaggi secondari
Sebbene la genialità della storia risieda nello svelare un mistero, il cuore e l'anima di Hades si trovano nell'irriverente gruppo di personaggi secondari dall'aspetto veramente meraviglioso. Nel corso della sua avventura, Zagreus viene aiutato o ostacolato da una serie di divinità, eroi, cattivi e peccatori, ognuno dotato di una memoria straordinaria. Infatti, commentano all'infinito i loro vari incontri con il protagonista e le loro motivazioni per aiutarlo o sabotarlo nella sua impresa di scappare dall'Oltretomba.
Tra i mentori di Zagreus ci sono Nyx (personificazione della notte e figura materna che lo aiuta a svelare i segreti della sua famiglia), Achille (un tempo un guerriero furioso e ora un insegnante pacato) e Skelly (uno scheletro saggio che insegna al ragazzo a utilizzare una delle sei potenti armi dell'Olimpo).
Tra i suoi nemici figurano le Erinni (dee da tempo temute per il loro ruolo di vendicatrici), Teseo (un eroe altezzoso che opera nell'illusione che nessuno sia grande quanto lui) e lo stesso Ade, che preferirebbe che Zagreus rimanesse nella sua stanza invece di raggiungere la superficie.

Oltre agli dei dell'Olimpo che donano dei vantaggi (i loro potenziamenti di combattimento offrono una grande mano quando le cose si fanno difficili) e un papà severo, c'è anche un gran numero di PNG eccentrici con cui interagire tra una partita e l'altra nell'Oltretomba. L'affabile peccatore Sisifo è uscito dalle grazie di Tanato a causa dei suoi tentativi di ingannare la morte, mentre l'inquieta e dolce Dusa è una versione unica e completamente differente della leggendaria Medusa. Le loro conversazioni con Zagreus sono divertenti e al contempo affettuose, rivelando il lato più leggero di un aldilà che altrimenti apparirebbe troppo cupo.
Le battute più divertenti, però, vengono riservate al cupo musicista Orfeo, la cui natura ingenua permette a Zagreus e a suo zio Dioniso, amante delle feste, di incappare in una delle scene comiche più divertenti dell'intero gioco: lo ingannano convincendolo a fondare un culto incentrato su Dioniso e Zagreus.
Questo siparietto strampalato è solo una delle tante divertenti prese in giro alla religione mistica dell'orfismo; comprendere questo movimento religioso è necessario per capire (e apprezzare) l'ironia pungente e ben radicata all'interno di Hades.
Un corso intensivo di orfismo
Ritenuto dai Greci fondato dal leggendario rapsodo Orfeo, l'orfismo fu un antico culto misterioso che si può far risalire almeno al VI secolo a.C. Al di fuori di rari corredi funerari e alcuni commenti fugaci di autori antichi, la maggior parte di ciò che sappiamo su questo sistema di credenze esoteriche è scritto negli Inni orfici, una raccolta di 87 preghiere scritte tra il III secolo a.C. e il III secolo d.C.
Sebbene gli inni si rivolgessero a un gran numero di dei, il culto era per lo più incentrato su divinità che avevano completato una catabasi, ovvero una discesa nell'Oltretomba e il successivo abbandono. In questa breve lista di viaggiatori divini figurano Persefone (le cui discese nell'Oltretomba e i successivi abbandoni rappresentavano l'alternarsi delle stagioni) ed Ermes (che svolgeva il ruolo di messaggero degli dei e di psicopompo, ovvero una guida per le anime mortali durante il loro viaggio verso l'aldilà).
La figura centrale dell'orfismo, tuttavia, era Dioniso, che notoriamente rinasce dalla coscia di Zeus dopo che sua madre Semele fu folgorata fino a morire dal fulmine del dio del tuono.
Per la maggior parte dei Greci, Dioniso era nato due volte, mentre per i seguaci dell'orfismo era in realtà nato tre volte: invece di rifiutare il racconto alternativo di Dioniso bambino fatto a pezzi dai titani e riportato in vita tramite una pozione creata con il cuore, l'orfismo ha semplicemente incorporato questo racconto nel suo sistema di credenze, rendendo i poteri rigenerativi di Dioniso ancora più impressionanti.

In breve, quando in Hades Zagreus racconta a Orfeo di storie incredibili di pozioni create con il cuore, titani fuori di testa e un dio che torna in vita si riferisce alla tradizione orfica.
I seguaci dell'orfismo speravano che, eseguendo una serie di rituali di purificazione e riti apotropaici (quali preghiere intese a scongiurare l'ira divina), Dioniso e i suoi parenti ctoni avrebbero permesso loro di sfuggire a un ciclo infinito di morte e rinascita per vivere una felice vita ultraterrena. In altre parole, Dioniso era una sorta di salvatore.
A questo punto è bene chiarire che, sebbene sia stato collegato alla tradizione orfica in un secondo momento, Zagreus non viene mai menzionato negli Inni orfici. È probabile che questa entità antica e misteriosa fosse unita al dio del vino esclusivamente a causa dei suoi attributi condivisi sia come divinità della natura reincarnata sia come figlio di Zeus.
Anche se non sappiamo molto su Zagreus o sulla religione a cui alla fine decide di legarsi, sappiamo che gli Inni orfici sono pregni di tradizione e folklore, ed è chiaro che Supergiant si sia divertito a leggerli selezionando i miti più sorprendenti e interessanti per creare una storia magnifica. Il risultato è un racconto commovente sulla creazione di relazioni importanti attraverso le avversità: d'altronde lo stesso pantheon greco è una famiglia allargata che passa la maggior parte del tempo a litigare e a fare pace!
La storia continua in Hades II
Questa faida familiare continua in Hades II, anche se il sequel sembra diminuire drasticamente l'umorismo del primo gioco, concentrandosi sugli aspetti più oscuri e cupi dell'Oltretomba. Le cose sono cambiate e di certo non in meglio.
Seguono anticipazioni sulla prima parte di Hades II: la storia inizia rivelando che Crono, il titano del tempo, non solo è evaso dalla sua prigione nel Tartaro, ma è anche riuscito a conquistare l'intero regno dell'Oltretomba.
Zagreus (insieme alla maggior parte della sua famiglia e dei suoi amici) è scomparso, mentre il resto degli abitanti dell'Oltretomba (inclusa la sorellina di Zagreus, Melinoe) è fuggito al crocevia, un luogo di transizione tra l'Oltretomba e l'Olimpo. Lì, i rifugiati ctoni sono vegliati da Ecate, dea della stregoneria, della magia e del crocevia. In realtà, Ecate era una dea liminale che aiutava i mortali nella transizione tra i confini fisici e spirituali, la sua associazione con i fantasmi e la stregoneria arrivò più tardi, una conseguenza dell'essere una divinità ctonia che dimorava tra i mondi.
Per riprendersi ciò che era stato loro rubato, Ecate trascorse anni sottoponendo Melinoe a addestramenti di combattimento. La speranza della Sorceress Supreme è che il membro sopravvissuto della casa di Ade possa risolvere la situazione.

Salvare gli dei da un titano è un'impresa ardua, ma Melinoe è senza dubbio in grado di farlo. Con una serie di armi potenti e un insieme di attacchi, scatti e incantesimi efficaci, la principessa oscura può tenere testa a qualsiasi avversario, inclusa la sua amica nonché mentore Ecate (che modella con stile gli emblemi ufficiali di Ecate come il cappello da strega, una cintura labirinto, un bastone a forma di torcia e gioielli a mezzaluna).
La figlia di Ade e Persefone è una sopravvissuta, e per di più dolce, anche se spesso dubita delle sue capacità e sente la pressione di dover soddisfare le aspettative che gli altri ripongono in lei. Al contrario, i seguaci dell'orfismo credevano che Melinoe fosse un essere terrificante con la capacità di tormentare i mortali con incubi, conseguenza del fatto che avesse un aspetto spaventoso e che fosse figlia della sempre perseguitata Persefone.
Un viaggio difficile attende Melinoe in Hades II, ma per fortuna non lo affronterà da sola. Come Zagreus, anche lei è affiancata da una serie di personaggi pittoreschi che la aiuteranno a crescere durante la sua missione (che lo vogliano o meno), a cominciare dagli dei dell'Olimpo.
A fare il loro debutto divino sono l'impertinente dea del focolare, Estia, il fiducioso dio delle fucine, Efesto, la serena e splendida dea della luna, Selene, e il dio dell'illuminazione e della profezia, Apollo, (che offre chicche a dir poco utili).
Oltre agli dei dell'Olimpo, saranno presenti anche alcune nuove divinità ctonie: Moros (anche noto come Doom), fratello attraente ma distaccato di Tanato, l'astuto insegnante e tattico Odisseo (anche lui attraente) e Dora, un'ombra che per lo più frequenta la dimora di Melinoe facendo commenti sfacciati. È una vera e propria gioia conoscere ciascuno di questi personaggi, in quanto offrono informazioni sulle complesse relazioni tra gli dei, i titani e i mortali che li venerano e le loro storie aiutano ad arricchire ancora di più il viaggio di Melinoe.
Sono queste storie e il desiderio di connettersi con altri esseri viventi a rendere la serie tanto coinvolgente. Che si tratti di storie riguardanti un adolescente immortale che non va d'accordo con un genitore oppure una figlia divina che sente il peso schiacciante delle aspettative che gli altri ripongono in lei, c'è qualcosa che spinge a immedesimarsi (e lo dico con la massima umiltà possibile) con queste divinità.
Hades (e anche questo articolo) non è solo un racconto sugli dei, ma è la storia dell'intero genere umano. E che storia!
Hades II è disponibile ora sull'Epic Games Store in accesso anticipato. Non hai mai giocato al capostipite della saga? Mettiti in pari con le vicende giocando a Hades e vivi l'avventura di Zagreus in prima persona!