Notizie

Masato Kumazawa, producer di Resident Evil Requiem, racconta come il nuovo capitolo renda omaggio all'horror e all'azione dei capitoli precedenti

S
Sam Desatoff
16 feb 2026
Il franchise di Resident Evil ha sempre fatto della paura il suo marchio di fabbrica. Ma, a ben guardare, è una serie che parla soprattutto di come sconfiggere quella paura: una lenta e costante costruzione della suspense che culmina in una vera e propria catarsi, fatta di sequenze d'azione frenetiche o folli combattimenti contro i boss. Persino il primissimo capitolo premiava il giocatore per aver attraversato con successo i corridoi labirintici e oppressivi di Villa Spencer con un lanciarazzi dritto in faccia a un Tyrant.

"La serie Resident Evil è sempre stata un mix tra la paura del survival horror e quel senso di euforia e catarsi che si prova quando riesci a sconfiggerla", ha dichiarato Masato Kumazawa, producer di Resident Evil Requiem, il nuovo capitolo in uscita.

Quasi tutti i capitoli principali della serie seguono questo ritmo: i giocatori sono costretti a fare i conti con risorse limitate e nemici a prova di proiettile in ambientazioni claustrofobiche, prima di affrontare mostruosità colossali in scontri epici. Uccidere Nemesis in Resident Evil 3 è così gratificante proprio perché hai passato tutto il tempo a fuggire. Il gioco ti fa sentire troppo debole per sconfiggerlo finché non ti premia con un devastante cannone a rotaia dopo che hai attraversato a fatica i vicoli di una Raccoon City infestata, saccheggiando risorse e schivando zombi. In Resident Evil 2, Leon e Claire devono sconfiggere William Birkin più volte prima di annientarlo definitivamente, dando al successivo, inevitabile scontro un senso di apparente insormontabilità. Ecco perché sconfiggerlo una volta per tutte è estremamente gratificante. Questo tipo di power fantasy è da sempre parte integrante della serie.  

Resident Evil Requiem, in arrivo sull'Epic Games Store il 27 febbraio, raccoglie questa eredità fatta di tensione e momenti di sfogo; anzi, Capcom ha reso proprio questa formula il cuore pulsante dell'intero gioco. Come mostrato nello showcase dello scorso mese, la storia di Requiem ruoterà attorno a due protagonisti: la nuova arrivata, Grace Ashcroft, e il beniamino dei fan, Leon Kennedy. I due formeranno una specie di diade, incarnando aspetti diversi della storia di Resident Evil

"In questo titolo, il nostro obiettivo è offrire due esperienze di gioco completamente diverse, l'horror e l'azione, attraverso i nostri due protagonisti, Grace e Leon", ha affermato Kumazawa. 

Per dare seguito a questa premessa, Resident Evil Requiem si svilupperà in sezioni, passando da Grace a Leon man mano che la storia prosegue. È una deviazione rispetto ai classici titoli di Resident Evil, dove bisogna scegliere tra due scenari diversi all'inizio di una nuova partita. Stavolta, invece di dover scegliere un solo personaggio, Requiem racconterà un'unica storia interconnessa.
Masato Kumazawa, producer di Resident Evil Requiem, racconta come il nuovo capitolo renda omaggio all'horror e all'azione dei capitoli precedenti - Motosega
"Requiem permette ai giocatori di vivere un'unica storia coesa, dove Grace e Leon si alternano nel corso della narrazione", ha spiegato Kumazawa. "La ragione di questo approccio è che volevamo offrire un'esperienza capace di scuotere profondamente le emozioni dei giocatori, alternando momenti di paura e sequenze di azione."

Le sezioni dedicate a Grace saranno un tributo alle radici survival horror della serie: tanta esplorazione, poche risorse, scontri carichi di tensione e atmosfere inquietanti. Il suo è un viaggio dal ritmo volutamente lento, più in linea con Resident Evil 7 e il remake di Resident Evil 2. Si tratta di esplorare la centrale di polizia di Raccoon City o la casa dei Baker alla ricerca spasmodica di chiavi e munizioni. Insomma, è la formula classica che ha consacrato i primi titoli di Resident Evil.

Leon, d'altra parte, punterà tutto sull'azione e sulle sparatorie, nello stile reso celebre da Resident Evil 4. In queste fasi di gioco il combattimento è al centro di tutto, con orde di nemici che assalgono il giocatore nello stesso momento. Capcom spera che questi due stili di gioco così diversi possano fondersi in un'esperienza capace di conquistare tutti i fan del franchise.

"Volevamo offrire un'esperienza capace di scuotere profondamente le emozioni dei giocatori, unendo due esperienze di gameplay completamente diverse, l'horror e l'azione, in un unico pacchetto", ha affermato Kumazawa.

Eppure, come ci ha raccontato Kumazawa, questa non era la visione originale del progetto. In realtà, nelle prime fasi di sviluppo di Requiem, Leon era l'unico protagonista. Tuttavia, il team si è reso conto che sarebbe stato poco credibile pensare che Leon non finisse per abituarsi all'ambiente circostante, rischiando di rovinare l'atmosfera horror.

"Nei giochi horror è normale che la tensione svanisca man mano che i giocatori diventano più forti o, semplicemente, si abituano alla paura durante la propria avventura", ha spiegato Kumazawa. "Tenendo a mente questo, il titolo punta a mantenere contrasto e ritmo potenziando diversi elementi: dalla varietà del terrore vissuto con Grace all'ampia gamma di azione disponibile quando si gioca con Leon."   

Capcom ha preso in considerazione anche l'enorme quantità di catastrofi che Leon ha affrontato nella storia della saga di Resident Evil fino ad oggi. Alla fine, il team è giunto alla conclusione che, con un passato del genere, Leon difficilmente si sarebbe lasciato intimorire da un tipico scenario "survival horror". Dopotutto, Leon è sopravvissuto all'apocalisse zombi di Raccoon City, ha salvato la figlia del presidente degli Stati Uniti d'America da un villaggio di cultisti infetti e ha superato gli eventi che hanno scosso il mondo intero di Resident Evil 6. Per Requiem, gli sviluppatori avevano bisogno di carne fresca da terrorizzare, qualcuno che si adattasse meglio ai segmenti horror dal ritmo più lento che avevano immaginato. Ed è qui che entra in gioco Grace Ashcroft. 
Masato Kumazawa, producer di Resident Evil Requiem, racconta come il nuovo capitolo renda omaggio all'horror e all'azione dei capitoli precedenti - Nemico
Negli ultimi due capitoli principali della serie, Resident Evil 7 e Resident Evil Village, abbiamo vestito i panni di Ethan Winters, restando però confinati nella sua prospettiva in prima persona. Come ha spiegato Kumazawa, è stata una scelta deliberata: Capcom voleva che Ethan fosse un riflesso del giocatore stesso e che risultasse il meno invasivo possibile. L'effetto finale è stato quello di un'immersione totale. Con Ethan nel ruolo di "personaggio-telecamera", come lo ha definito Kumazawa, i giocatori riuscivano a immedesimarsi meglio negli scenari più spaventosi del gioco, immaginando che fossero le loro stesse mani a venire maciullate ancora e ancora.

Leon e Grace, invece, rappresentano l'altra faccia della medaglia. Hanno sempre la battuta pronta, reagiscono a quello che succede e commentano ogni situazione in cui si trovano, risultando decisamente più espressivi rispetto a Ethan. È anche per questo che Leon è uno dei personaggi di Resident Evil più amati dai fan. Battute come "Ma dove stanno andando? Al bingo?" sono ormai iconiche e super citate, e Requiem sembra voler puntare proprio su quel lato un po' sopra le righe del Leon di una volta. Questo loro essere così chiacchieroni aiuta anche a veicolare al meglio le emozioni che Capcom vuole trasmetterci, mentre la storia rimbalza continuamente tra momenti di azione e di terrore.

"Grace, che incarna l'anima horror del gioco, è stata volutamente ritratta come uno dei personaggi più facilmente impressionabili di tutta la serie", ha spiegato Kumazawa. "Dandole animazioni e reazioni vocali cariche di terrore, volevamo che i giocatori si spaventassero insieme a lei."
Masato Kumazawa, producer di Resident Evil Requiem, racconta come il nuovo capitolo renda omaggio all'horror e all'azione dei capitoli precedenti - Leon
Leon, d'altro canto, ha sempre la risposta pronta e la battuta d'effetto mentre "si sbarazza dei nemici senza battere ciglio", ha continuato Kumazawa. L'auspicio è che la sua personalità così vivace e spigliata trasmetta ai giocatori un senso di "libertà ed euforia mentre si lasciano la paura alle spalle".

Sotto molti aspetti, la doppia enfasi su horror e azione di Requiem è una vera dichiarazione d'amore al passato della serie; dopotutto, il mix di tensione e momenti di sfogo fa parte del DNA di Resident Evil da sempre. Ma Requiem è senza dubbio un'opera a sé stante, con confini molto più netti tra i suoi due stili di gioco. Sarà interessante vedere il risultato finale quando Requiem approderà sull'Epic Games Store il 27 febbraio. 

"Non vedo l'ora che i giocatori sperimentino alcuni dei picchi emotivi più intensi mai visti nella serie, grazie all'alternanza tra gli stili di gioco così diversi di Grace e Leon", ha affermato Kumazawa. "Spero che [i giocatori] apprezzino questo contrasto tra tensione e momenti di sfogo." 

Pre-acquista Resident Evil Requiem oggi stesso sull'Epic Games Store.