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Intervista su Sniper Elite: Resistance - Esplorando ancora più da vicino le linee nemiche
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Francisco Dominguez
Ultimo aggiornamento dell'articolo: 13 gennaio 2025 alle ore 5:19 PM
Resistance porta i giocatori in un'esplorazione delle linee nemiche ancora più ravvicinata, immergendoli nei nuclei di insurrezione organizzati dalla Resistenza francese. In un'intervista con Epic Games il capo designer dei livelli, Beck Shaw, ha rivelato che Harry sarà impegnato a infiltrarsi nel quartiere collinare di Fourvière, a Lione, a condurre raid contro dighe alpine, esplorare castelli, chateau e vigneti, e sabotare impianti ferroviari che ospitano i letali treni corazzati tedeschi; tutto nel tentativo di rintracciare la superarma nazista, la Wunderwaffe.
Cecchinaggio ed esplorazione hanno in comune più di quanto si possa pensare. Grazie all'espansione delle mappe di Sniper Elite, raggiungere punti di osservazione sopraelevati offre non solo viste spettacolari, ma anche linee di tiro strategiche per individuare e neutralizzare le pattuglie tedesche. Shaw punta a ricreare momenti memorabili, come nel celebre livello di Sniper Elite 5 ambientato a Mont-Saint-Michel, una storica abbazia di mille anni situata su un'isola remota (che ha ispirato Minas Tirith nel Signore degli Anelli di Peter Jackson). "Molti giocatori ricordano quel livello. Credo che tanti scenari di Sniper Elite: Resistance abbiano quegli stessi momenti "wow!", afferma Shaw.
Ottimizzare il sandbox della Seconda guerra mondiale
Con l'espansione delle mappe, il design di Sniper Elite è diventato sempre più aperto, offrendo ai giocatori la massima libertà di scegliere il proprio stile di gioco e approcciare gli obiettivi: dallo stealth al cecchinaggio metodico, fino alla pura carneficina con lanciarazzi e granate. "Creiamo una serie di punti di interesse all'interno della mappa con relativi obiettivi, lasciando ai giocatori la possibilità di avvicinarsi da qualsiasi direzione", spiega Shaw. "In una partita potresti affrontare tutto a raffiche di armi da fuoco. In un'altra, potresti muoverti silenziosamente, infiltrandoti da un lato meno sorvegliato. Poi, in un'altra ancora, potresti concentrarti sul cecchinaggio, eliminando il maggior numero di nemici prima di avvicinarti all'obiettivo".
Nonostante la vastità delle mappe, Shaw sottolinea che i livelli sono stati progettati per non garantire mai una protezione totale ai cecchini, spingendoli a non sentirsi mai troppo al sicuro, anche cercando di mascherare i colpi con rumori ambientali o con i motori dei generatori. "Non esiste un punto di cecchinaggio del tutto sicuro", spiega. "Di solito, se ti trovi in un punto strategico, probabilmente puoi essere visto da altri due o tre punti simili. Devi fare attenzione a sparare e spostarti subito, perché una volta sparato il colpo, tutti sapranno dove ti trovi, per via delle tracce sui proiettili e delle scie lasciate dei proiettili stessi".

Il cecchinaggio nel gioco è realistico, ma volutamente esagerato per bilanciare la precisione reale con uno stile arcade. I livelli sandbox, ricchi e ben progettati, sono intenzionalmente più contenuti rispetto alle immense mappe di giochi come Call of Duty o PUBG, dove le lunghe distanze obbligano a considerare fenomeni come la caduta del proiettile.
"Bisogna tenere conto del vento [a determinati livelli di difficoltà], anche se non ha raffiche né cambia continuamente direzione e rimane abbastanza stabile durante la partita" spiega Shaw. "Si può facilmente imparare ad adattarsi e regolare i colpi in base al comportamento del vento nel livello".
Il gameplay stealth della serie è notevolmente migliorato nel tempo. Ora è possibile adottare uno stile di gioco più simile ai tradizionali action stealth come Metal Gear Solid, sfruttando angoli per nascondersi, effettuando eliminazioni corpo a corpo, trascinando corpi in vicoli appartati o scegliendo uno stile più aggressivo con armi a media distanza. Sniper Elite 5 arricchisce queste possibilità grazie a opzioni di movimento ampliate, come scalate, arrampicate e zipline che rendono l'esplorazione più dinamica.
Nonostante la varietà di approcci alternativi che a prima vista potrebbero entusiasmare di più, Shaw ritiene che la serie Sniper Elite abbia un'arma segreta per incentivare il cecchinaggio metodico: la killcam. Questa funzione, cruda ma iconica, premia i colpi letali con una riproduzione rallentata in stile raggi X, che mostra i danni fisici inflitti dai proiettili. Crani che si frantumano, occhi perforati e altre parti del corpo devastate sono tra gli effetti più riconoscibili. Shaw nota, con una punta d'ironia, che molti giocatori si divertono a mirare ai testicoli, mostrando il realismo degli effetti, compresi i rimbalzi dei proiettili sulle ossa.
Questa meccanica enfatizza le abilità richieste per un cecchinaggio di alto livello. Colpire un bersaglio a 1.000 metri senza assistenza, tenendo conto di gravità e vento, è un'impresa che merita di essere celebrata con una spettacolare animazione. Le missioni possono richiedere ore per essere completate a difficoltà elevate (e realistiche), motivo per cui Shaw stesso evita di giocare in modalità Autentica, la più impegnativa.
Tuttavia, offrire tante possibilità di gioco comporta un rischio: i giocatori tendono a restare nella propria zona di comfort una volta trovato lo stile preferito. Per rompere questa monotonia, Sniper Elite 5 ha introdotto la Kill List, un elenco di obiettivi unici che includono uccisioni personalizzate e creative in stile Hitman. Ad esempio, un avvelenatore potrebbe essere eliminato facendogli assaggiare la propria arma letale.
Con Resistance, il gioco amplia ulteriormente queste possibilità introducendo le missioni Propaganda. Queste missioni, una volta scoperte, riavviano il livello in modalità time-attack, con regole speciali pensate per accumulare punteggi elevati nelle classifiche online. Per esempio, si potrebbe completare il livello esclusivamente in stealth, guadagnando punti evitando di essere scoperti e tempo extra per ogni uccisione silenziosa. Questa nuova modalità spinge i giocatori a esplorare appieno la flessibilità degli stili di gioco.
Un eroe americano per uno studio britannico
Harry ottiene finalmente il riconoscimento che merita, con la serie che celebra il suo ventesimo anniversario. Ho chiesto, dato che Rebellion è uno studio britannico, perché abbiano scelto un protagonista americano (di origini tedesche, per di più). Shaw, pur non essendo stato coinvolto nella scelta iniziale, ritiene che fosse una mossa per attrarre il pubblico americano e sfruttare un'ampia gamma di tecnologie militari provenienti dagli arsenali segreti di Stati Uniti e Regno Unito.
Rebellion dimostra un'attenzione quasi maniacale verso le armi. La serie ha conquistato un pubblico fedele di appassionati della Seconda Guerra Mondiale grazie alla sua dedizione alla precisione storica. Lo studio collabora con il Royal Armouries, che offre conoscenze e collezioni di armamenti senza eguali. I team audio e animazione testano spesso armi reali dell'epoca per catturare campioni sonori autentici da varie distanze.
"Le armi emettono suoni nitidi da lontano, mentre i colpi più vicini sono potenti e rimbombanti. Il nostro team audio si sta divertendo molto", afferma Shaw, ricordandosi poi di sottolineare che, ovviamente, maneggiano le armi con molta cura!

Tra le sue armi preferite in Resistance c'è l'M1 Garand, un fucile semiautomatico americano definito dal generale George S. Patton "il miglior strumento di battaglia mai ideato", forse per via di quel "ping" soddisfacente che si sente quando si esaurisce l'ultimo colpo e che piace tanto anche a Shaw. "Un suono d'arma, quello, che probabilmente affascina anche molti appassionati della Seconda guerra mondiale" aggiunge Shaw.
L'ambientazione nella Resistenza francese introduce nuove armi, ispirate a quelle utilizzate realmente dai combattenti della Resistenza, come il fucile Berthier 1916, una delle armi principali di Harry. Questo vecchio fucile a otturatore girevole-scorrevole, ormai surplus, era un'arma tuttofare utilizzata ampiamente dall'esercito francese e dai combattenti della Resistenza, data la scarsità di armi più moderne e affidabili come il MAS-36.
Il punto in cui il gioco si discosta dalla realtà (e di parecchio) sta nella possibilità di personalizzare le armi. Mentre alcune armi storiche, come il fucile britannico No. 4 Mk1 presente in Sniper Elite 5, erano abbinate a mirini specificamente calibrati e contrassegnati dallo stesso numero di serie, i giochi della serie Sniper Elite ora permettono ai giocatori di combinare e modificarne i componenti a loro piacimento. Ogni arma si comporta in modo diverso, ma può essere adattata a qualsiasi stile di gioco: chi preferisce un approccio aggressivo, ad esempio, potrebbe scegliere un caricatore più capiente per prolungare la devastazione.
Duelli a lunga distanza
La serie Sniper Elite offre una gamma sorprendentemente ampia di modalità multigiocatore. Le campagne possono essere giocate in co-op a due giocatori, mentre le modalità PvP supportano fino a 16 giocatori, oltre alla modalità cooperativa di sopravvivenza. Tra le aggiunte più apprezzate c'è la funzione delle invasioni, ispirata ai giochi Dark Souls. Introdotta in Sniper Elite 5, questa modalità PvP asimmetrica è diventata rapidamente una delle preferite dai giocatori e naturalmente torna in Resistance. I giocatori possono unirsi all'Asse per aumentare la difficoltà cercando di eliminare Harry e indirizzando l'IA nemica verso stati di allerta in posizioni strategiche.
"Di solito i giocatori dell'Asse sfruttano l'IA a proprio vantaggio", spiega Shaw. "Possono incoraggiarla a individuare più facilmente i giocatori alleati, ma gli alleati, d'altro canto, possono aspettare e cercare di localizzare l'invasore. È un continuo gioco del gatto e del topo, in cui i giocatori si divertono molto a cercare di scovarsi a vicenda. Se riesci a ingannare l'invasore, potrebbe passarti accanto senza vederti, dandoti l'opportunità di colpirlo o pugnalarlo alle spalle".
Questa modalità ha richiesto un ripensamento nella progettazione dei livelli, che ora devono considerare due cecchini, non solo uno.
"Se c'è un punto di osservazione elevato, ce ne sarà un altro sul lato opposto della mappa che può controllarlo. In questo modo, nessuna posizione è del tutto sicura", spiega Shaw. "Ora nella progettazione dei livelli teniamo conto dei giocatori invasori per garantire un equilibrio tra le due squadre".
Non solo un altro sparatutto moderno
L'ambientazione della Seconda guerra mondiale ha perso popolarità rispetto ai primi anni 2000, quando film come Salvate il soldato Ryan e Pearl Harbor dominavano il botteghino, e giochi come Medal of Honor e Call of Duty spopolavano. Oggi CoD si è spostato verso altre epoche storiche, e Medal of Honor è quasi dimenticato.
Per Shaw, l'immensa scala del conflitto offre ancora tanto materiale da esplorare. A vent'anni dal debutto, Sniper Elite ha appena iniziato: ha toccato Italia, Francia e Nord Africa, mentre Germania e Russia sono stati protagonisti nei primi titoli. Le ambientazioni, le missioni e le tecnologie belliche di vari fronti offrono ancora ampie possibilità di innovazione per il futuro della serie Sniper Elite.

Il fascino dell'ambientazione risiede nel fatto che in quel periodo storico, prima che gli attacchi con droni e le immagini satellitari fossero gestiti a distanza da centri militari di comando, la guerra si combatteva principalmente tra uomini. "È stata l'ultima guerra in cui tutto era più personale e concreto, l'ultima volta in cui un singolo soldato poteva infiltrarsi dietro le linee nemiche, seminare caos e sabotare", spiega Shaw. "Ai fan piace molto questo aspetto. Non è solo un altro sparatutto moderno. Molte meccaniche sono più realistiche e credo che sia apprezzato il fatto che non si tratta di uno "spara e corri" super frenetico".
Un punto di forza dell'ambientazione della Seconda guerra mondiale sono i nazisti, che continuano a essere i "cattivi" preferiti dalla storia, come ha recentemente ricordato Indiana Jones con i suoi pugni energici in Indiana Jones e l'antico Cerchio.
"Si può fare qualsiasi cosa contro di loro, quasi senza sensi di colpa, no?" commenta Shaw. Tuttavia, il team ha lavorato con attenzione per rappresentare la complessità di una guerra in cui molti combattenti nemici non volevano davvero combattere. Il binocolo di Harry, inizialmente usato per individuare la posizione e lo stato d'allerta dei nemici, svela molto di più osservando più a lungo: si vedono le armi, gli oggetti che portano con sé e persino dettagli personali sotto forma di biografie.
"Queste biografie aggiungono uno strato di profondità ai nemici" spiega Shaw. "Dare ai giocatori la possibilità di scegliere consapevolmente cosa fare con ogni nemico incoraggia approcci e stili di gioco diversi. Potresti leggere le biografie e convincerti di voler eliminare queste persone perché sono spietate. Oppure scegliere di stordirle e lasciarle vivere, perché non ti sembrano poi così cattive. Forse non vorrebbero trovarsi lì, proprio come tanti altri soldati".
Con Harry Hawker in azione, i nemici non resteranno in campo a lungo, sia che si ritirino dopo un devastante sabotaggio, sia che diventino un'altra vittima di un preciso colpo del Berthier.
Sniper Elite: Resistance sarà disponibile sull'Epic Games Store dal 30 gennaio.