
Notizie
Prime impressioni su Industria 2 alla gamescom, un FPS carico di tensione in cui bisogna sopravvivere a un'IA assassina
A
Alan Wen
Si tratta di un sequel diretto, ma recuperare gli eventi del suo predecessore del 2021 risulta un'esperienza facilmente digeribile, completabile in un pomeriggio. Se vi serve un riassunto, eccolo qui: siete Nora, una donna che vive a Berlino Est durante la Guerra fredda e che si trova, come dice lei, "intrappolata tra pareti costruite da macchine, in una dimensione parallela, molto lontana da casa".

Nora però non è completamente sola, infatti all'inizio del gioco (ossia da dove parte la demo) ha incontrato Marlene, un'altra collega di Berlino Est a sua volta intrappolata in questa dimensione parallela. Sicuramente è più rassicurante avere qualcuno che vi faccia compagnia mentre esplorate questi oscuri edifici industriali, con una torcia che illumina a malapena l'ambiente che vi circonda.
Il tutto è reso in maniera eccezionale con Unreal Engine 5, sfruttando l'illuminazione dinamica Lumen, ma il ruolo più incisivo di tutti lo giocano le interazioni basate sulla fisica. Per esempio, piuttosto che fare semplicemente clic con il mouse, devo letteralmente tenere premuto e trascinare per aprire una porta, raccogliere un oggetto o dei cavi da collegare nelle prese di corrente, donando a questa dimensione parallela una qualità più coinvolgente e tattile.
Lo stesso vale per la creazione degli oggetti: devo aprire lo zaino di Nora e trascinare e rilasciare fisicamente i materiali negli slot di creazione. Anche se la creazione è un processo astratto, è comunque bello vedere i componenti impilarsi l'uno sull'altro mentre la pistola che creo si trasforma in proiettili. Anche gli effetti sonori mentre i proiettili finiscono nel portamunizioni prima che Nora chiuda il suo zaino sono convincenti.
Marlene è la compagna ideale da cui ricevere suggerimenti o con cui dialogare per capire meglio la situazione attuale, ma non è altrettanto brava nel combattimento. In virtù di questo, Nora le consiglia di attendere mentre si avventura nella struttura per trovare un modulatore con cui aprire un varco per avanzare. Sono anche molto sorpreso di trovare il sole splendere alto nel cielo, una volta uscito fuori: sono soltanto gli edifici industriali a essere oppressivamente bui al loro interno.
Ed è proprio in uno questi edifici che faccio la conoscenza delle minacce letali di Industria 2. Ma rispetto a zombie o altri mostri, questi robot sono ancora più inquietanti per via del loro silenzio. Ho però accesso a un rilevatore di movimento, simile a quello presente in Alien: Isolation, con cui posso rilevare i nemici vicini, sebbene abbia delle cariche limitate.
Le interazioni fisiche, che riguardano il modo in cui Nora può arrampicarsi lungo le sporgenze o passare attraverso le fessure, coinvolgono anche le sparatorie. Rispetto a un classico FPS, sono più lente e metodiche, con animazioni di ricarica lunghe. Le munizioni sono limitate, quindi ogni colpo è importante se si decide di combattere. Ma i proiettili possono essere risparmiati, adottando un approccio furtivo e restando fuori dalla vista dei nemici mentre si cerca di avanzare.

Devo prestare invece maggiore attenzione quando m'imbatto in nemici più letali, i Surger, che possono uccidermi con un solo colpo. Sono ciechi però, quindi accovacciandomi o creando un silenziatore per la pistola posso evitarli. Inoltre, non si accorgono nemmeno se uso la torcia al buio. Non posso però evitarli quando, per aprire una porta molto pesante, sono costretto a girare una manovella molto rumorosa. Oh, e devo anche scattare prima che si chiuda. Possiedo un fucile, ma le mie munizioni sono molto limitate e mi conviene usare l'arma solo in caso di emergenza. Anche se sono nel panico, mi rendo conto che scaricare tutte le mie munizioni su un singolo Surger, con il rischio di attirarne altri, non è una saggia idea.
Sono sollevato quando riesco a trovare un attimo per gironzolare all'esterno, riuscendo anche ad apprezzare la vastità di questo mondo e come tutto sia interconnesso, nonostante le aree siano comunque separate da schermate di caricamento. La cosa più confortante è riuscire a tornare da Marlene che, una volta ritornato, mi chiede in tono sardonico: "Ancora viva?"
Da questa breve sessione di gioco, Industria 2 ha le carte in regola per diventare un mondo sia suggestivo che tattile, anche se gli orrori dell'IA di questa dimensione parallela sono più gestibili se affrontati in compagnia.
Industria 2 sarà presto disponibile sull'Epic Games Store, e potete già aggiungerlo alla lista dei desideri. Se non lo avete ancora fatto, nel frattempo dovreste giocare a Industria.
