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Il remake di Brothers: A Tale of Two Sons riporta in auge un classico indie
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Steven T. Wright
Originariamente sviluppato da un piccolo team di Starbreeze Studios guidato dal direttore Josef Fares, Brothers: A Tale of Two Sons è un'avventura narrativa a enigmi secondo la tradizione di Ico, Journey e LIMBO. Ambientato in un pittoresco mondo fiabesco, il gioco ti permette di impersonare due fratelli che si avventurano fuori dal loro sonnolento villaggio alla ricerca di una cura per la rara malattia del padre.
Fares, che ora dirige Hazelight Studios, non nega la sua passione per i GDR con visuale dall'alto come la genesi di Brothers: A Tale of Two Sons. Ma non voleva semplicemente creare un'altra imitazione su quello stampo, desiderava realizzare qualcosa che non fosse il "solito gioco", soprattutto considerando il suo background di regista. Fares ha escogitato una grande trovata per Brothers: vedendo i due fratelli protagonisti, si potrebbe pensare che sia un gioco cooperativo, ma in realtà si controlla il duo tramite un solo controller, con una levetta dedicata a ogni fratello.

Come ricorda Fares, il team è andato avanti per tentativi ed errori, e prima di procedere con la produzione completa, sono state create due demo. "Significava tutto. Era l'intera visione del gioco, l'intero concetto", dice Fares. "L'idea era quella di manovrare il fratello maggiore con la levetta sinistra e il fratello minore con quella destra. Ovviamente è stato molto impegnativo capire come controllare i fratelli, la visuale e così via."
Per Fares, l'idea di controllare due personaggi con due levette diverse è stata semplice, forse anche più intuitiva della solita configurazione a due levette su cui i giochi in terza persona si sono basati per anni. Ma la decisione di rinunciare al comando diretto della visuale tramite la levetta destra ha creato vari problemi al team, che ha dovuto lavorarci durante l'intera realizzazione di Brothers: A Tale of Two Sons.
Per fortuna, questo insolito metodo di comando ha fornito al team terreno fertile per la creazione di enigmi sparsi, dato che anche le interazioni più banali risultavano un po' strane con lo schema di comando unico. Secondo Fares, approcciarsi agli enigmi in Brothers è stato come provare ad allacciarsi le scarpe con l'aiuto di un estraneo: di solito è un compito facile, ma basta inserire una nuova variabile e la faccenda di complica.
"Ad essere sincero, all'inizio non pensavo che [controllare due personaggi] fosse così speciale, perché mi sembrava naturale", dice Fares. "Hai due levette, puoi controllare due cose. Poi, però, mi sono reso conto che era davvero speciale, ed era importante, perché questo tipo di meccanica funzionava a meraviglia con la narrazione: la storia e il gameplay potevano combinarsi in modo fantastico."

Ivan D. Casaril, lead game designer di Avantgarden, ricorda di aver giocato a Brothers: A Tale of Two Sons non appena è uscito. Lo considera una "parte chiave" dell'era Xbox Live Arcade, quando i giochi indie scaricabili approdavano per la prima volta su console, e lo paragona a titoli straordinari come Braid e LIMBO. In quanto fan di lunga data, era il candidato ideale per valutare quali aspetti dell'originale Brothers: A Tale of Two Sons potessero essere migliorati dopo un decennio di progressi tecnologici, pur restando fedeli alle radici del gioco.
"In ogni fase, dovevamo valutare attentamente come migliorare l'esperienza del giocatore pur restando fedeli all'essenza della versione originale", spiega Casaril. "Abbiamo sperimentato nuove meccaniche utilizzando prototipi, anche se non tutte le idee sono approdate alla versione finale. Era fondamentale valutare come questi cambiamenti potessero influenzare il ritmo del gioco originale."
Casaril puntualizza che, oltre a una totale rivisitazione grafica, Avantgarden ha anche rielaborato tutti gli intermezzi e apportato piccoli ritocchi a meccaniche ed enigmi, oltre a introdurre una serie di nuove sequenze nel gioco. Nel complesso, spiega che il team si è concentrato principalmente sulla presentazione del gioco, soprattutto per quanto riguarda la messa a punto dei comandi e le migliorie delle animazioni. Il remake presenta anche una nuova modalità cooperativa ma, come prima volta, consiglia di giocare a Brothers: A Tale of Two Sons nella classica modalità a giocatore singolo.
"Per noi, Brothers: A Tale of Two Sons è più di un semplice gioco. È un viaggio emotivo per il giocatore", afferma Casaril.

Sebbene Fares non sia stato direttamente coinvolto nella produzione del remake – lui e il resto di Hazelight stanno lavorando sodo al seguito di It Takes Two, che ha vinto il titolo di gioco dell'anno ai Game Awards 2021 – si è consultato diverse volte con il team creativo durante il processo. Fares si considera "felicissimo" per il lancio del remake e pensa sia naturale che un team creativo voglia migliorare praticamente ogni aspetto di un gioco, anche a distanza di anni dalla sua uscita.
"Vuoi cambiare un sacco di cose", afferma. "Ti ripeti sempre: 'Oh, avrei potuto fare meglio qui e meglio là.' Ma bisogna anche riflettere sul fatto che il team dell'epoca non aveva grande esperienza ed era anche il mio primo gioco... Vorrei che le interazioni dei fratelli fossero più reattive, che la visuale fosse migliore, che la grafica fosse più soddisfacente e così via. Ma nel remake, molti di questi aspetti sono migliorati. Quindi spero che tutti si godano il remake di Brothers, anche più dell'originale."
Da parte sua, Casaril considera Brothers: A Tale of Two Sons non solo un iconico successo indie, ma anche un'importante pietra miliare per il mondo videoludico in generale. E sottolinea come uno dei principali punti di forza del gioco sia il suo graduale cambiamento di tono: all'inizio ha quella spensieratezza che tanti si aspettano dalle fiabe moderne per poi diventare più cupo secondo i canoni dei fratelli Grimm. Come tanti altri, ammira in particolare il modo in cui Brothers: A Tale of Two Sons integra i suoi speciali comandi nelle svolte della narrazione, suscitando potenti emozioni che sarebbero impossibili al di fuori del mezzo videoludico.
"Brothers: A Tale of Two Sons si distingue per essere uno dei giochi pionieristici della sua epoca", scrive Casaril. "Ha cambiato in modo significativo il modo di concepire un gioco: non più solo un'attività ricreativa 'divertente', ma anche un potente mezzo in grado di connettersi emotivamente con il pubblico."

Poiché parte del team che ha lavorato a Brothers collabora ancora con Fares ad Hazelight, lui lo considera un "gioco Hazelight", in un certo senso. Ritiene che il DNA di Brothers sia rintracciabile negli altri progetti dello studio, come nel caso di A Way Out, un thriller cooperativo a tema evasione carceraria. Ad esempio, in un primo momento, Fares aveva ricevuto diverse critiche dai suoi colleghi sviluppatori per aver voluto includere un'ampia varietà di meccaniche e mini-giochi in Brothers: A Tale of Two Sons; ora, invece, la considera una delle firme di Hazelight.
Più di ogni altra cosa, Fares è orgoglioso di come il team di Brothers sia riuscito a rappresentare la crescita dei personaggi in un modo che ha sfruttato appieno lo schema di comando unico del gioco e i punti di forza dei giochi in generale.
"Non puoi farlo in un film... Credo che molti giocatori abbiano avuto un momento di illuminazione e si siano detti: 'Wow, sto davvero crescendo come personaggio, in modo interattivo'", dice Fares. "Ancora oggi ricevo lettere di fan che ci giocano e lo adorano. Vado molto fiero del mio primo gioco. Non potrei andarne più fiero."
L'industria videoludica è entrata in un'epoca in cui sembra che ogni gioco acclamato possa ottenere un remake, con un pizzico di fortuna. Sebbene Fares riconosca che la cosiddetta era dei remake sia stata positiva per i giocatori, afferma che personalmente preferisce le "rivisitazioni" dei mega-giochi di un tempo, citando la serie in corso di Final Fantasy VII Remake come esempio lampante. Tuttavia, riconosce anche che i semplici remake di classici come The Legend of Zelda: Ocarina of Time permettono ai nuovi giocatori di sperimentarli per la prima volta.
Casaril è sulla stessa lunghezza d'onda e sottolinea come i remake sono uno strumento importante per preservare la storia e l'eredità dei giochi in generale, migliorando allo stesso tempo alcuni aspetti che i designer come Fares vorrebbero rivisitare grazie all'esperienza acquisita negli anni.
"Giochi come Braid, Fez e Soma hanno avuto un impatto duraturo sull'industria, fornendo elementi unici al panorama videoludico", afferma Casaril. "L'idea che i remake introducano questi titoli alle nuove generazioni è vincente. I remake fungono da ponte intergenerazionale tra i giocatori, facendo sì che le esperienze innovative e incisive introdotte da questi giochi continuino a essere riconosciute e apprezzate. Con l'evoluzione dell'industria videoludica, i remake diventano un mezzo prezioso per preservare e celebrare l'eredità di questi titoli influenti."

Nel complesso, è chiaro che Fares considera Brothers: A Tale of Two Sons il titolo che ha reso celebri lui e Hazelight, e avrà sempre un posto speciale nel suo cuore.
"So per certo che le persone che hanno realizzato A Plague Tale si sono ispirate a Brothers perché lo hanno detto in un'intervista", racconta Fares. "Ne vado molto fiero. Spero che Brothers abbia avuto un impatto su altri sviluppatori e sul loro modo di concepire i giochi. La cosa migliore che si possa ottenere come sviluppatori è ispirarsi a vicenda e migliorare l'intera industria videoludica. Se posso contribuire a far progredire la creatività, mi sento più che felice."
"Brothers è un gioco di cui vado immensamente fiero," continua, "mi ha permesso di creare la mia azienda con il mio fantastico team, dove stiamo realizzando grandiosi prodotti che la gente ama. Non potrebbe andare meglio di così."
Anche se non sappiamo quando uscirà il prossimo gioco di Hazelight, è chiaro che stanno lavorando sodo. E ora, grazie al remake di Avantgarden, Brothers: A Tale of Two Sons potrà raggiungere una nuova generazione di giocatori, compresi quelli che magari hanno giocato a It Takes Two e sono curiosi di saperne di più sulle origini dello studio.
Il remake di Brothers: A Tale of Two Sons uscirà il 28 febbraio sull'Epic Games Store.