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Star Overdrive: come un piccolo team di sviluppo ha creato una grande avventura fantascientifica open world

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Paul Cecchini
25 ago 2025
A prima vista Star Overdrive, l'avventura fantascientifica ispirata a The Legend of Zelda: Breath of the Wild uscita sull'Epic Games Store il 19 giugno, potrebbe facilmente sembrare un titolo AAA. Il gioco è visivamente stupendo e vanta un vasto mondo alieno da esplorare. Attraverso un mix di combattimenti con keytar e spostamenti su hoverboard, i giocatori dovranno riunire il protagonista Bios e la sua amata fidanzata Nous, misteriosamente scomparsa in questo pianeta inesplorato. 

Sorprendentemente, però, Star Overdrive non è un titolo AAA. Anzi, è quanto di più lontano ci possa essere. 
Lo studio indipendente Caracal Games è nato da un piccolo gruppo di tre sviluppatori. Dieci anni dopo, ci si aspetterebbe che l'azienda si sia espansa in modo significativo, ma non è così. Il team è passato da tre a soli 12 membri, ed è proprio questa la dimensione ideale secondo Tommaso Bonanni, fondatore/CEO dello studio e direttore creativo di Star Overdrive.

"L'idea di Caracal è quella di restare un team molto piccolo", afferma Bonanni. "Ciò riduce grandemente i problemi di comunicazione, dato che ogni struttura comunicativa è gestita da me ed è con me che ogni membro del team si confronta per qualsiasi questione. Il tutto scorre molto rapidamente ed è per questo che riusciamo a creare giochi di questa portata. Sappiamo come lavorare insieme e amiamo farlo. Il team è composto da persone stupende, tutti veterani di talento, alla mano e con molta esperienza alle spalle. A dire il vero, lavoro con persone che hanno molta più esperienza di me".
 
Bonanni stima che i 12 membri dello studio siano riusciti a svolgere una quantità di lavoro che normalmente ne richiederebbe 50 o 60. "Un'efficienza almeno cinque volte superiore alla media".

Star Overdrive è partito da un elemento piuttosto semplice: un hoverboard. Bonanni, grande fan della cultura americana degli anni '80, ha una passione per gli hoverboard sin da quando ha visto per la prima volta il film Ritorno al futuro - Parte II. A livello generale, lo stile e l'estetica degli hoverboard sono ispirati alla serie manga giapponese Eureka Seven, mentre per le meccaniche di gioco il team ha preso spunto dalla serie The Legend of Zelda, in particolare da Breath of the Wild. "Crediamo che la filosofia alla base dell'esplorazione sia fantastica in quei giochi", afferma. "Traboccano di cose che amiamo".
Star Overdrive - Intervista 6
Ovviamente, ogni hoverboard che si rispetti deve essere veloce. Tuttavia, più il personaggio si sposta rapidamente, minore sarà il tempo che impiegherà per percorrere le distanze e maggiore sarà quindi la quantità di terreno che dovrà essere presente nel gioco. La realizzazione di un'area di gioco estremamente grande avrebbe richiesto tempi e budget troppo elevati per uno studio indie, ma la mappa di Star Overdrive riesce comunque a coprire ben 350 chilometri quadrati. 

Nonostante le dimensioni relativamente ridotte rispetto alle mappe di titoli enormi come Breath of the Wild, la mappa di Star Overdrive contiene tantissimi punti di interesse: oltre 300. "Ho realizzato tutta la mappa da solo, praticamente senza strumenti procedurali a eccezione del fogliame", spiega Bonanni. "Tutto il resto è stato fatto a mano".

Per mantenere i giocatori impegnati durante il tragitto da un punto di interesse all'altro, il pianeta desertico è pieno di dune di sabbia perfette per pazzesche evoluzioni con l'hoverboard. All'atterraggio, dopo aver sfoderato un'acrobazia, una leggera spinta aiuterà il giocatore a raggiungere la duna successiva. Le dune sono posizionate strategicamente in modo che, ogni volta che il giocatore atterra dopo averne raggiunta una, la successiva sia vicina e chiaramente visibile in modo da facilitare la scelta della direzione. 

"L'hoverboard è pensato per la mappa e la mappa è pensata per l'hoverboard", afferma Bonanni. "Questo ciclo di salti, acrobazie, atterraggi, spinte e ricerca della duna successiva è alla base delle dinamiche di gioco".
Star Overdrive - Intervista 3
Nonostante l'hoverboard non tocchi il suolo, ogni dettaglio dell'azione è progettato per mantenere i giocatori impegnati in modi differenti da quelli che in genere caratterizzano gli spostamenti aerei. "Se ci fossimo ispirati alla scopa di Harry Potter avremmo ottenuto un volo senza interazioni", spiega Bonanni. "La lontananza dal suolo non avrebbe permesso di percepire la velocità, che è invece percepibile [in Star Overdrive] perché il giocatore vola vicino al terreno ed è costantemente impegnato nell'esecuzione ciclica di salti, acrobazie e accelerazioni. C'è tutta la magia del cavalcare una scopa, ma il volo è molto più attivo. È stata una delle cose più difficili da realizzare in fase progettuale".

Ovviamente l'hoverboard è più di un semplice mezzo di trasporto. "Dal momento che è così particolare, doveva essere al centro di ogni cosa", afferma Bonanni. "La storia si basa sull'hoverboard. La fabbricazione è volta a migliorare l'hoverboard. E poi ci sono i combattimenti. Tutto è legato all'hoverboard".

Come Link in The Legend of Zelda, anche Bios, il protagonista di Star Overdrive, non parla. La sua personalità si esprime esclusivamente con grugniti e grazie alle animazioni facciali durante i filmati. In genere, gli sviluppatori ricorrono a protagonisti silenziosi per consentire al giocatore di imprimere al personaggio la propria personalità ma, nel caso di Bios, il silenzio ha motivazioni più profonde.

Spiega Bonanni: "Le ragioni del suo silenzio hanno a che fare con i giochi da cui abbiamo preso spunto e sono anche di ordine tecnico e narrativo. Innanzitutto, se Bios fosse un personaggio parlante, non potremmo dire di ispirarci a Breath of the Wild: Link è muto e lascia che sia Zelda a parlare per lui. È stata una scelta molto importante. Il secondo motivo è di carattere tecnico. Ci siamo impegnati al massimo per realizzare il personaggio di Nous. È lei a indirizzare tutte le emozioni del gioco, perché crediamo che la persona da salvare debba essere più interessante del personaggio principale".
Star Overdrive - Intervista 1
Secondo Bonanni sta proprio qui la differenza tra un gioco in stile "The Witcher" e uno in stile "Skyrim". "In The Witcher, il giocatore controlla Geralt", afferma. "Certo, può effettuare delle scelte e modularne il comportamento, ma è sempre Geralt. Invece in Skyrim, o perfino nei giochi della serie Pokémon, il personaggio è un contenitore creato per essere riempito dalle emozioni del giocatore".

Per quanto riguarda l'aspetto narrativo, Bios suonava con Nous in una band e, ironia della sorte, ne era il cantante. Quando Nous è scomparsa, lui è diventato completamente muto. Il giocatore scoprirà maggiori dettagli su queste vicende quando, esplorando il mondo, si imbatterà in alcuni nastri magnetici contenenti informazioni che approfondiscono la relazione tra i due protagonisti. 

"Per lui si è trattato di un evento traumatico", aggiunge Bonanni. "Vogliamo che il giocatore lo scopra avanzando nella storia. La trama di Star Overdrive è molto elaborata, ma tutto ruota intorno a questi due personaggi, a quello che hanno fatto in passato e a ciò che amano o detestano. Su di loro è incentrata anche la storia del mondo, di questa galassia, il motivo per cui non ci sono armi e altro ancora. Ovviamente non abbiamo avuto modo di inserire tutto all'interno del gioco, ma avevamo sempre dei riferimenti a portata di mano quando si trattava di rispondere alle domande che sorgevano durante lo sviluppo".

Come accennato in precedenza, un piccolo studio di 12 persone è riuscito a fare molto con pochissimo. Nonostante la portata di Star Overdrive e le dimensioni ridotte dello studio, Bonanni è orgoglioso del fatto che non ci sia stato praticamente nessun attrito all'interno del team di sviluppo e ci tiene a spiegare agli altri sviluppatori, sia grandi che piccoli, come ottenere un simile risultato. 

"Ho preparato un discorso di un'ora su come creare e mantenere un ambiente positivo e su come questo abbia un impatto molto forte sulla produzione", sostiene. "È un argomento a cui tengo molto. Caracal funziona perché ci divertiamo nel fare quello che facciamo. In 10 anni, ho fatto crescere questo team con persone selezionate che vanno molto d'accordo tra loro".
Star Overdrive - Intervista 4
Questo cameratismo si estende anche oltre il posto di lavoro. Una settimana dopo la nostra intervista, Bonanni e la sua squadra si sono concessi una bella vacanza insieme sulle rive di un lago dell'Italia centrale. "Ci piace lavorare insieme e trascorrere anche le vacanze insieme perché, più che uno studio di sviluppo, siamo una vera e propria famiglia", afferma.

Per mantenere un team felice e motivato è necessario che ci sia sintonia e che ognuno sappia come lavorano gli altri, il che è molto più facile se la squadra è di dimensioni ridotte. Bonanni vuole che ciascun membro dello studio abbia la sensazione che Star Overdrive sia il suo gioco. 

"Io sono il direttore creativo, ma tutti sono gli autori", afferma. "Ecco perché porto questo discorso in giro: voglio convincere gli altri che le persone sono molto più produttive se non vengono fiaccate da continui attriti e se amano quello di cui si occupano. Noi lavoriamo non più di otto-nove ore al giorno, ma produciamo come se ne lavorassimo il doppio".

Un altro consiglio che offre è quello di condurre ricerche prima di iniziare il lavoro. La pianificazione anticipata ha fornito a Caracal un cuscinetto in grado di sopperire al tempo di sviluppo perso, che si è rivelato importante dato che hanno finito col dover rilasciare Star Overdrive diversi mesi prima di quanto inizialmente previsto.
Star Overdrive - Intervista 5
Forse il risultato più gratificante ottenuto da Star Overdrive è stato ricevere elogi dall'azienda che lo ha ispirato. "L'apice della felicità è stato quando Nintendo ci ha invitati a Tokyo per visionare il gioco", racconta Bonanni. "Abbiamo realizzato un titolo ispirato a Breath of the Wild che è piaciuto a Nintendo al punto da chiederci di averlo come esclusiva [a tempo]. In altre parole Nintendo si è complimentata con noi per aver creato un gioco ispirato a una delle loro principali proprietà intellettuali: non potevamo davvero aspirare a niente di meglio".

Star Overdrive è stato pensato come qualcosa di più di un semplice videogioco. Star Overdrive: Deluxe Edition include un manga originale con contenuti esclusivi e un approfondimento delle storie dei personaggi. E come divertente progetto parallelo, il team ha anche creato una band immaginaria in stile Van Halen (gli Star Overdrive) di cui Bios e Nous sono fan nel gioco. I giocatori interessati possono acquistare su varie piattaforme musicali un album di 12 brani di questa band immaginaria, con lo stesso Bonanni alla voce e il sound designer del gioco alle chitarre.

Bonanni e il suo team hanno in serbo molte altre storie ambientate nel loro nuovo, entusiasmante mondo fantascientifico. Vogliono approfondire il background di Bios e Nous: come si sono incontrati, come è cresciuta la loro relazione, come Nous è arrivata sul pianeta deserto (argomento a cui si accenna più volte nel corso dell'avventura) e cosa accadrà dopo le sorprendenti rivelazioni che chiudono il gioco.

"Questa è solo la punta dell'iceberg", spiega Bonanni. "La storia di Nous sul pianeta è interessantissima ma era troppo complicata, troppo estesa, quindi siamo passati direttamente al capitolo dedicato a Bios. Il prossimo gioco che creeremo sarà un prequel. Il titolo attuale include finestre sul passato, ma ci sarebbe tanto da dire su come questo fortissimo legame si sia formato nel tempo. E poi vogliamo realizzare altri manga, altre canzoni e anche un prodotto animato, ma per farlo occorre che questo gioco vada molto bene. Non so se punteremo su Star Overdrive 2, su un prequel o su qualcos'altro, ma so che vogliamo proseguire su questa strada".

Qualunque sia il prossimo progetto dei 12 sviluppatori di Caracal Games, Star Overdrive è un gioco di cui possono andare fieri. "Siamo un piccolo team che ha creato qualcosa di molto grande con il plauso di Nintendo malgrado tutte le limitazioni tecniche", afferma Bonanni. "Siamo davvero felici del risultato".

Star Overdrive è disponibile ora sull'Epic Games Store.