
Virtual Photography Awards: una celebrazione dell'espressione artistica digitale

Nel 2020, con la pandemia di COVID-19 che infuriava in tutto il mondo, il fotografo britannico Mik Bromley ha dato il via ai Virtual Photography Awards, uno spazio sicuro per mostrare le proprie immagini artistiche senza entrare in contatto diretto con altre persone. Sfruttando le modalità fotografiche di gioco, gli utenti potevano immortalare paesaggi, personaggi e altri soggetti del mondo digitale. Gli scatti venivano poi calibrati utilizzando strumenti di editing diversi a seconda del titolo. Dopo la prima edizione, i Virtual Photography Awards sono diventati un appuntamento annuale con una giuria composta da sviluppatori di videogiochi, figure di spicco delle community e fotografi del mondo reale.
Sebbene la fotografia sia presente nel mondo videoludico da svariati decenni (in Nessie, del 1985, lo scopo era riuscire a fotografare il leggendario criptide, mentre Pokémon Snap per Nintendo 64 è diventato un grande classico), il primo titolo a includere una modalità fotografica dettagliata con filtri per gli obiettivi, color grading, gestione della luce e altre regolazioni con cui i giocatori potevano sperimentare, è stato Gran Turismo 4 nel 2004. Da allora, queste modalità sono state introdotte in moltissimi giochi che non sono sfuggiti a Bromley.
Iniziando su un Amiga per poi non smettere più di giocare, Bromley aveva però anche un'altra passione: "Ho cominciato a familiarizzare con le fotocamere vere circa 19 anni fa studiando la fotografia delle scene dei crimini. Questo mi ha portato a sviluppare un interesse per i dettagli e a voler creare immagini coinvolgenti che raccontassero una storia più ampia. Dopo qualche anno, le modalità fotografiche dei videogiochi hanno iniziato a offrire le stesse funzionalità delle fotocamere reali e, tutto d'un tratto, sono stato in grado di combinare questi due mondi e di realizzare immagini di gioco uniche con l'obiettivo di evocare una narrazione a sé stante."
Questo interesse ha portato alla creazione di TheFourthFocus, il sito web di Bromley, e del concorso fotografico. Nel 2023, ci sono stati sette vincitori in categorie come fotografie d'azione, immagini astratte, scatti creativi, ecc. Tutte le fotografie vincitrici sono state realizzate utilizzando strumenti di gioco come la messa a fuoco, il bilanciamento dei colori, la profondità di campo o altri stratagemmi per perfezionarle.
Bromley ha affermato che ovviamente le fotografie devono distinguersi, ma che i giudici valutano anche altri aspetti: "Può trattarsi di una composizione interessante o di una prospettiva originale riguardo a un certo tema, di un utilizzo sapiente della luce o di una rappresentazione di elementi che spesso non vengono notati oppure sono tralasciati".
Tutti i fotografi virtuali vincitori hanno una storia diversa. Una ripresa grandangolare di una scena di Assassin's Creed Unity ha vinto il premio 2023 per gli scatti d'azione. Il suo autore non aveva alcuna esperienza e ha iniziato ad armeggiare con la fotografia virtuale in Grand Theft Auto V. Preferendo farsi chiamare con il suo nome virtuale astrayn, ha affermato: "È fantastico prendere parte a questa forma d'arte emergente. La fotografia virtuale offre un modo unico di esprimersi e la possibilità di raccontare una storia attraverso un singolo scatto".

Michelle Neumann viene dalla Scozia e quest'anno ha dominato la categoria dedicata ai dettagli. Michelle è una fotografa del mondo reale che ha iniziato a dedicarsi anche agli scatti virtuali in Grand Theft Auto V. Neumann ha affermato: "Quando spiego a una persona che non gioca o a un membro della mia famiglia che faccio fotografie nei videogiochi, mi guardano con un'espressione strana. Per me, si tratta di un'opportunità di esplorare mondi sconosciuti, di immortalare la bellezza di quello che un'altra persona ha immaginato. Questo tipo di fotografia permette di presentare punti di vista ed esperienze, flora e fauna, fenomeni meteorologici e atmosfere in un modo estremamente personale".
Conosciuto come Yi, il vincitore della categoria per il miglior scatto astratto gioca solo a Forza Horizon 5 e aveva pochissima esperienza nell'ambito della fotografia reale quando ha iniziato a dedicarsi a quella virtuale come hobby. Yi ha detto: "Nonostante lavori quasi sempre, ho iniziato questo passatempo che mi ha offerto tantissime opportunità".
Ludovic Helme viene dal Giappone, ha vinto la categoria dedicata alle ambientazioni e, nel gruppo dei vincitori, è un veterano dei giochi. Helme ha giocato a titoli che risalgono al periodo a cavallo tra gli anni 2000 e 2010. Il fotografo ha spiegato: "Giocavo a molti MMORPG come Guild Wars 2, Aion, Tera o Black Desert Online. Dopo che il mio personaggio aveva ottenuto abbastanza PE, iniziavo ad annoiarmi e ho quindi cominciato a realizzare degli screenshot e a modificarli trasformandoli in immagini interessanti.
La fotografia virtuale è una forma d'arte contemporanea sui generis che potrebbe confondere alcune persone. Dopotutto i videogiochi sono fatti per essere giocati e per divertirsi, ma la definizione di interattività non è mai univoca. Per la maggior parte dei vincitori, è un'opportunità di esplorare questi mondi in un modo completamente diverso e di trovare una dimensione artistica liberatoria. "Dal punto di vista artistico", ha aggiunto Helme, "esprimere la propria creatività in un contesto privo dei vincoli della fotografia tradizionale è estremamente piacevole. Puoi volare, rallentare il mondo, ecc... È come uno straordinario parco divertimenti".
"L'idea di immortalare qualcosa di nuovo è il mio stimolo principale", ha affermato astrayn.
"Per me invece è fissare determinati momenti o mostrare agli altri la mia visione del gioco", ha aggiunto Yi.
A chi desidera entrare in questo universo, Bromley sottolinea che possedere delle basi di fotografia fisica è un grande vantaggio. Sebbene i giochi offrano opzioni di illuminazione illimitate, è fondamentale utilizzare l'illuminazione a tre punti impiegata negli studi fotografici (luce di fondo, luce principale e luce di riempimento). "Gli strumenti saranno anche diversi, ma alla fine entrambe le tecniche mirano a creare immagini coinvolgenti, utilizzando quindi un linguaggio artistico condiviso", ha spiegato Bromley, che ha anche scritto una guida per principianti sull'Epic Games Store.
Tuttavia, può verificarsi anche l'opposto come nel caso di Yi. "Dopo tre anni di fotografia virtuale, un mio amico mi ha detto che avrei dovuto dedicarmi a quella reale. Quindi posso affermare che la trasposizione dell'editing e della composizione delle inquadrature dal mondo virtuale a quello reale funziona molto bene", ha sottolineato Yi.

In qualità di regista e pittore, Helme ha sottolineato che le capacità si traslano perfettamente nello spazio virtuale. "Alla fin fine, l'unico aspetto che conta per creare delle belle fotografie virtuali è comprendere le regole della composizione."
Aspiri a rientrare tra i vincitori del 2024? Ecco il semplice consiglio di Bromley: "Approfitta della pellicola virtuale infinita e prova stili e composizioni diversi finché non troverai quello che ti rispecchia. Dopotutto, l'arte è una forma di espressione".
Oltre a limitarsi a giocare con i pulsanti per scoprirne gli effetti, astrayn ha fornito altri suggerimenti: "Prova a ricreare le immagini degli altri o la copertina di un gioco: imparerai molte cose e migliorerai. Sperimenta, prova stili diversi, non confinarti all'interno di regole rigide. Goditi il processo e non prenderlo troppo seriamente. In fin dei conti si tratta di un hobby, perciò divertiti". Ha poi aggiunto: "Ho estrapolato tutte le mie conoscenze tecniche da vari siti e da YouTube".
Nonostante la community sia vasta e si stia espandendo, cosa che può risultare utile quando si comincia, Neumann ha sottolineato che è facile lasciarsi trascinare subito dalla competizione o abbattersi quando i risultati non sono quelli sperati.
"È importante non perdersi nella giungla degli account di fotografia virtuale", sostiene Neumann, affermando ancora una volta che all'inizio non bisogna lasciarsi intimorire. "Là fuori ci sono moltissimi talenti quindi potresti vedere delle foto o persino degli stili che ti piacciono, ma, alla fine, devi trovare la tua strada." Puoi anche ascoltare della musica per stimolare la creatività. Quando lavora sulle immagini, Neumann ascolta le colonne sonore dei film, ma la musica del titolo a cui stai giocando potrebbe costituire un'ottima fonte d'ispirazione.
Non c'è nulla di male a contattare gruppi su Reddit, X o altre piattaforme social, ma secondo Yi l'importante è cominciare. Ma come si fa? "Cerca un gioco che ti appassiona e che offre una modalità fotografica. Va bene anche se non è super dettagliata", ha affermato Helme, partendo dal concetto che è fondamentale lanciarsi.
Considerata la proliferazione di modalità fotografiche, le immagini scattate e questo concorso, sembra che il panorama sia piuttosto competitivo. Helme riconosce che in effetti è così, ma ha sottolineato di non concentrarsi troppo su questo aspetto, soprattutto quando si è alle prime armi, e ha aggiunto: "L'unico obiettivo che devi porti è il divertimento, naturalmente. Se poi interagisci con la community, prova a dare il tuo contributo invece di focalizzarti esclusivamente sulla tua crescita. È l'unico modo per sentirsi appagati".

Alcune modalità fotografiche non sono proprio il massimo. Helme ha contribuito alla progettazione di queste funzionalità per Deathloop e Mortal Shell. "Tuttavia, se devo essere imparziale, ho un debole per [STAR WARS] Jedi: Survivor e Shadow of the Colossus nonostante i movimenti di macchina infernali", ha ammesso Helme.
Il gioco con la migliore modalità fotografica per Neumann era Cyberpunk 2077, anche se la proposta con cui ha vinto è uno scatto di Alan Wake 2. Per astrayn, il gioco migliore era Kena: Bridge of Spirits (Sony) per via dell'ampio campo visivo. Bromley ha consigliato Ghost of Tsushima, Marvel's Spider-Man 2 e Ratchet & Clank: Rift Apart. Considerato che le fotografie vincenti di quest'anno sono state scattate in Lies of P, Avatar: Frontiers of Pandora e nella serie di Assassin's Creed, è evidente che il gioco in sé non conta. Tutte le modalità fotografiche possono portare a soluzioni creative con un potenziale simile.
E poi, pensa a quante cose strane si possono fare attraverso i videogiochi: alieni, mostri, eroi, i mondi che abitano, i dettagli che li caratterizzano. È come dipingere su una bizzarra tela senza limiti. "Nei videogiochi, posso scattare fotografie che non potrei realizzare nella vita reale. Una serie di immagini di un edificio della NASA in rovina sulla Terra in Starfield oppure degli zombie in Dying Light 2", ha sottolineato Neumann. "È molto improbabile che immortalerò queste scene nel mondo reale."